Nuovo cantiere, Costiera a ostacoli

Un restringimento all’altezza della Tenda Rossa va ad aggiungersi a quello istituito più di un anno fa vicino al Riviera. Poche speranze di rivederla libera entro la fine del 2015
Silvano Trieste 25/04/2014 Il cantiere in Costiera
Silvano Trieste 25/04/2014 Il cantiere in Costiera

TRIESTE Una Costiera ancor più ristretta e rallentata. Più di un anno fa era toccato al tratto di strada sotto Villa Stavropulos, adesso va in cantiere un ulteriore intervento in località Tenda Rossa.

Infatti Fvg Strade, per rinforzare il muro di controripa che contiene la scarpata, ha deciso un contenimento della carreggiata per un fronte di un’ottantina di metri nella zona della Tenda Rossa, dove l’automobilista dovrà procedere ai 30 kmh lungo una delimitazione garantita da new-jersey in calcestruzzo con tanto di rete metallica.

La messa in sicurezza del versante, resasi indispensabile in seguito alle recenti e forti precipitazioni, è al vaglio dei tecnici che stanno misurando la portata del consolidamento necessario: trattandosi di lavori a carattere d’urgenza, l’azienda spera di procedere in tempi contenuti.

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Un problema simile è quello che riguarda il Comune di Trieste, impegnato invece nella zona di Villa Stravropulos, assai vicina all’hotel Riviera. Ma in questo caso il calendario deve retrocedere di circa 14 mesi orsono: correva l’aprile 2014 e anche allora il pessimo meteo stagionale mise in difficoltà la tenuta del terreno che sovrasta la Costiera. Si rese necessario - ricorda il direttore dei Lavori Pubblici comunali, Enrico Conte - un restringimento precauzionale della carreggiata, con la chiusura della corsia a ridosso della scarpata. Già in passato l’area di Villa Stavropulos aveva creato grattacapi di ordine geologico, che avevano determinato l’intervento da parte dei Lavori Pubblici.

Stavolta la macchina si è messa in moto a rilento, perchè - spiega ancora Conte - sulla zona insiste una triplice e differente competenza: quella del Comune, quella delle Fs, quella di Fvg Strade. Quindi è trascorso un po’ di tempo nella classica discussione sul chi-deve-fare-cosa, risoltasi infine con l’assunzione dell’opera in carico al Municipio triestino. Perchè il lavoro va eseguito a monte della Costiera con un intervento di consolidamento, che ha richiesto una specifica valutazione di carattere geologico. Il geologo incaricato consegnerà il suo report in luglio e solo allora - precisa Conte - i tecnici dell’amministrazione comunale saranno in grado di comprendere qualità e quantità del ripristino.

A quel punto necessiterà un progetto, la cui attuazione verrà operativamente eseguita mediante i cosiddetti lotti di manutenzione, che impegnano ditte già individuate: questa procedura, sempre a giudizio di Conte, dovrebbe finalmente accelerare i lavori di consolidamento.

Ma dall’aprile 2014 saranno comunque trascorsi molti mesi prima della “liberazione” della corsia oggi sbarrata: è lecito infatti ritenere che ben difficilmente quel tratto di Costiera sarà interamente percorribile prima della fine dell’anno.

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