Ocean affitta un “pezzo” di Giuliana Bunkeraggi

Sarà Ocean srl, l’azienda triestina specializzata nei servizi marittimi e fondata da Luigi Cattaruzza, a prendere in affitto il ramo d’azienda di Giuliana Bunkeraggi, andato all’asta in seguito alla procedura di concordato preventivo avviata a inizio d’anno.
Ocean si è rivelata unica interessata a rispondere all’avviso che il giudice Riccardo Merluzzi aveva pubblicato lo scorso 3 maggio, nel quale chiedeva che gli offerenti s’impegnassero per un affitto di dieci mesi a un canone mensile di 5100 euro.
Con la condizione che, al termine di questo periodo, partecipassero alla gara d’acquisto sulla base di un prezzo non inferiore a 1,6 milioni. C’era tempo fino a ieri l’altro giovedì 13 per presentare proposte, ma ieri mattina alle ore 9.30, orario fissato per l’apertura delle buste, la sola “candidata” era Ocean srl.
Ma quali asset affitta Ocean fino al marzo 2020, con buone probabilità poi di rilevarli? Si tratta di otto unità navali, di cui tre rimorchiatori e cinque chiatte, le concessioni non esclusive di bunkeraggio nei porti di Trieste e Monfalcone, la concessione per il rimorchio di galleggianti nelle acque triestine.
«Abbiamo preso il lavoro che sappiamo fare - ha commentato l’amministratore delegato Michela Cattaruzza- e abbiamo salvaguardato l’appartenenza triestina di beni e di esperienze professionali». Ocean srl partecipa, insieme a una ventina di brand, al gruppo Ocean Team, che, considerando le partecipate, opera con 45 unità (18 quelle della sola Ocean srl).
L’attività ha una caratura adriatica, poichè si esercita negli scali di Trieste, Monfalcone, Porto Nogaro, Capodistria, Antivari (Montenegro). A Trieste, in particolare, il servizio di rimorchio viene svolto da Tripmare, dove Ocean è socia della genovese Rimorchiatori Riuniti. Secondo fonti giornalistiche, il fatturato complessivo supera i 50 milioni di euro. Il quartier generale è situato nell’ex Arsenale. Michela Cattaruzza è stata componente del board di Friulia e fa parte del cda di FriulAdria.
La cessione dei beni di Giuliana Bunkeraggi non è comunque terminata. Restano innanzitutto da collocare le quattro cisterne, che tra l’altro sono le unità maggiori dell’ex flotta Napp. Non solo: c’è la quota del 18% nella Tami, la società privata che controlla con il 60% Trieste terminal passeggeri (Ttp). Si ritiene probabile che la quota di Giuliana Bunkeraggi venga spartita tra i soci crocieristi di Ttp, Costa e Msc. Ci sono concessioni riguardanti il porto di Ancona. C’è la sede in via Lazzaretto Vecchio. E’possibile che un nuovo avviso vada in onda ai primi di luglio.
Ricordiamo che commissario giudiziale di Giuliana Bunkeraggi è l’avvocato Ciro Carano, la consulenza legale-commerciale è affidata a Enrico Bran, Mario Giamporcaro, Andrea Biagini. —
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