Offerte per la Triestina entro il 12 aprile

TRIESTE Martedì 12 aprile. È la data che deciderà il futuro dell’Unione Triestina 2012. Alle 12 di quel giorno, infatti, è stata fissata la scadenza dei termini per la presentazione delle offerte irrevocabili d’acquisto della società. Lo spazio di un mese, dunque. Lo dispone il bando firmato dal curatore fallimentare Giuseppe Alessio Vernì: pochi giorni fa il professionista aveva annunciato la pubblicazione dell’avviso di vendita competitiva entro la settimana in corso e così è stato.
Il prezzo minimo di vendita stabilito, per le offerte da consegnare alla cancelleria fallimentare del Tribunale di Trieste in busta chiusa, è di 100mila euro, lo stesso importo versato un mese or sono dalla cordata di Mauro Milanese grazie ai soldi messi sul piatto dal suo cugino “triestino d’Australia”, Mario Vittorio Biasin (amministratore unico della Met511 Pty Ltd Australia, gruppo immobiliare Metricon), il firmatario della proposta irrevocabile d’acquisto ritenuta ammissibile dal giudice Riccardo Merluzzi. Proposta che fa parte della partita e in virtù della quale, peraltro, adesso proprio Milanese sta affiancando Vernì nella gestione dell’attività del sodalizio calcistico, per ciò che concerne la parte sportiva. Pari a 100mila euro deve essere anche la cauzione da presentare assieme all’offerta (che dovrà avere validità almeno sino al successivo 10 maggio), mediante assegno circolare intestato a Fallimento Unione Triestina 2012 S.s.d. a r.l. L’avviso completo si può trovare online sui siti www.astalegale.net e www.entietribunali.it.
Il programma di liquidazione, approvato dal Comitato dei creditori l’8 marzo scorso, ha visto il perito incaricato Luca Bicocchi quantificare il valore del sodalizio e dei suoi beni (macchine da palestra, dotazioni sportive, arredi e macchine d’ufficio, ma anche i rapporti con giocatori e staff tecnico e amministrativo, e inoltre l’uso dello stadio Rocco e della sede nel comprensorio) in 92mila euro. A questo quadro, va aggiunto un ulteriore aspetto di rilievo: per subentrare nel titolo sportivo e ottenerne l’attribuzione dalla Figc, l’acquirente del club dovrà accollarsi anche i “debiti sportivi” che Bicocchi ha stimato indicativamente in 246mila euro. Di conseguenza, le offerte d’acquisto dovranno anche essere accompagnate da una fideiussione rilasciata da un istituto bancario a garanzia appunto dell’assolvimento del pagamento del debito alla Federazione. Tra gli altri requisiti necessari alla partecipazione elencati nel bando, vi è l’indicazione di depositare copia dei bilanci degli ultimi tre anni o, nel caso di soggetto non obbligato alla redazione di bilanci, adeguate referenze bancarie: il tutto, in modo da assicurare la capacità di onorare i propri impegni.
Il 12 aprile non solo scadrà il termine per la presentazione delle offerte: subito dopo le 12, infatti, saranno aperte le buste nell’ufficio del giudice delegato Riccardo Merluzzi, al pianterreno del Tribunale triestino. Davanti a più istanze ammissibili, i responsabili del procedimento verificheranno la disponibilità delle parti interessate a pareggiare l’offerta migliore: nel caso vi fossero risposte affermative in tal senso, si aprirà una gara informale con rilanci in aumento di almeno diecimila euro. Che vi sia questa appendice o meno, al termine della procedura si conoscerà il nome del nuovo proprietario dell’Unione Triestina 2012.
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