Parco dell’Ospo libero dal recinto È guerra sui cani senza guinzaglio

Il malcontento dei frequentatori della zona si scontra con la posizione del Comune «Le norme non ci consentono di richiudere l’area. Gli animali devono restare legati»



«È un luogo pubblico e in quanto tale, come da regolamento vigente, i cani vanni tenuti al guinzaglio». Stefano Decolle, assessore alla Polizia locale del Comune di Muggia, chiude così la querelle con i proprietari dei cani che sono soliti frequentare il parco pubblico del rio Ospo.

La questione era sorta in seguito all’assenza di una parte della recinzione del parco, rete che era stata rimossa in seguito ai lavori di realizzazione della rotatoria posta in prossimità della foce del rio Ospo.

Una volta terminati i lavori della rotonda, però, la rete perimetrale del parco non è stata mai ricollocata al suo posto, destando i malumori da parte dei frequentatori dell’area verde, utilizzata soprattutto per i cani, liberi di vagare nel parco, ma senza più la dovuta protezione dalla strada. «La rete non è stata ripristinata non per disinteresse o per superficialità, come invece qualcuno strumentalmente sta cercando di far credere, bensì perché, nel frattempo, è stato approvato il Piano paesaggistico regionale», spiega Decolle.

La mancanza di una rete di protezione è però anche un problema per i bambini. «Siamo assolutamente concordi sul fatto che una recinzione della zona non è solo utile ma necessaria in termini di sicurezza, sia per quanto riguarda il tratto di strada sia per il parco stesso», ammette Decolle: «Ripristinare il recinto significa però contravvenire alle norme del Piano paesaggistico regionale. Ci troviamo pertanto in una situazione che non dipende da noi e a proposito della quale non possiamo fare nulla».

Da qui l’invito a rispettare il regolamento in questione poiché «all’interno del parco pubblico vige l’obbligo di guinzaglio per i cani». Intanto il Comune di Muggia annuncia che è stata rinnovata per il 2019 la collaborazione con il Consorzio cooperativa sociale Interland per la gestione del parco, prendendo in considerazione la riqualificazione integrale anche delle zone limitrofe.

«Stiamo provvedendo al normale svuotamento dei cestini ed è già stato programmato che, superate queste interminabili giornate piovose che rendono impossibile operare, si interverrà nello sfalcio del verde. Inoltre l’area sarà oggetto, in futuro, di una riprogettazione che tenga in considerazione anche tutta l’area adiacente», puntualizza Decolle. Inaugurato nel luglio del 2014, il parco pubblico del rio Ospo è un’area posta tra la foce del rio Ospo stesso e il molo Balota, grande circa 18 mila metri quadrati, che il Comune di Muggia avrà in concessione dall’Autorità portuale di Trieste fino al 31 dicembre 2022.

Per la sua attività di custodia, pulizia e manutenzione ordinaria, il Comune ha deciso di continuare, per l’appunto, ad avvalersi della collaborazione a titolo gratuito di Interland, ente che è stato autorizzato in proposito anche dall’Autorità portuale.—



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