Parte il progetto “Biciplan” che rivoluziona la mobilità

– Primo incontro a Ronchi dei Legionari per valutare lo sviluppo della mobilità urbana. Prende così il via il Biciplan, ovvero quel progetto che punta alla creazione di una rete di percorsi ciclabili che, collegati anche tra di loro, consentiranno di raggiungere il centro città dalla periferia. Si è trattato, come detto, di un primo incontro nel corso del quale è stata avviata una condivisa ipotesi progettuale attraverso la sinergia delle realtà rappresentate.
Alla riunione erano presenti rappresentanti di Ascom, Gruppo aziona locale, Bisiachinbici, Nord Est Mall e dell’istituto comprensivo Leonardo Da Vinti, oltre che rappresentanti dell’ufficio urbanistica comunale e l’ingegnere Fabio Gon, il progettista della rete ciclabile di Ronchi dei Legionari. Per l’amministrazione comunale, a coordinare il tutto, l’assessore alla mobilità sostenibile, Elena Cettul, che assieme al gruppo consigliare Idee in Comune, ha fatto leva sulle sensibilità espresse da molti cittadini e da una richiesta, quella dello sviluppo di una rete ciclabile a Ronchi dei Legionari, che diventa esigenza per molti e stimolo per altri ad usare mezzi puliti come le biciclette.
«Per la parte che riguarda l’inquinamento atmosferico – ha detto Cettul – muoversi in bici invece che con mezzi a motore aiuta l’ambiente ad essere più salubre. Diversi studi confermano sia la maggiore produttività per esempio sul lavoro che il miglioramento della salute di chi fa movimento in bicicletta. Altri studi confermano la resa, anche economica, dei percorsi ciclabili per le attività commerciali». Questi percorsi a Ronchi dei Legionari, comunque, non andranno ad influire, se non per miglioramenti sulla sicurezza, alla rete viaria attuale. Diversi episodi di incidenti e la sensazione di precarietà di pedoni e ciclisti stanno rendendo il Biciplan e la futura rete ciclabile un’opportunità più sicura di mobilità, ma anche più salutare, sostenibile ed economicamente vantaggiosa per i ciclisti e per le attività commerciali.
«Siamo sempre più convinti che sia questo il futuro migliore per tutti i cittadini. Siamo davvero orgogliosi – ha proseguito l’assessore Cettul – di poter promuovere, finalmente anche nella nostra cittadinam questo tipo di progetti. Non si tratta di qualcosa di semplice o banale, né di scontato. A settembre durante la manifestazione No planet b, collegata alla sensibilità ambientale diffusissima tra i giovani, abbiamo ascoltato le loro varie richieste. Vorremmo accontentarli più possibile perché sono loro il nostro futuro, per il quale è un privilegio poter lavorare in maniera concreta. E non dimentichiamoci che questa è una grande opportunità anche sotto il profilo turistico».
Questa prima progettazione, identificata come Rete Bicipolitana, risulta già un ottimo punto di partenza per poter collegare varie parti della città con alcuni interventi che disincentivano la velocità dei mezzi a motore all’interno delle strade cittadine, aumentando di riflesso la sicurezza e promuovendo la percorribilità di molte strade e percorsi ciclabili e ciclopedonali. Intanto proseguono i lavori per la realizzazione della pista ciclabile che, da dicembre, collegherà la stazione ferroviaria del Trieste Airport alla pista già esistente lungo la bretella che, dall’aeroporto, porta alla strada per Grado. —
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