Freddo e fiocchi: a Monfalcone varato il piano “anti-neve”

Il Comune ha già messo in azione i veicoli spargisale ed è stata mobilitata anche la Protezione civile. Massima attenzione a edifici pubblici e scuole

Tiziana Carpinelli
Il nevischio lambisce la Rocca a Monfalcone (Bonaventura)
Il nevischio lambisce la Rocca a Monfalcone (Bonaventura)

Sono le 13 e a Monfalcone è il consueto zigzagare di auto. Sui marciapiedi cittadini frettolosi infagottati nell’eskimo tirano dritto. Freddo cane. Solo che a guardar bene, in mezzo al traffico, fa capolino un mezzo arancione di rado in transito a queste altitudini: lo spargisale. È infatti scattato da un paio di minuti il piano neve e il Comune ha sguinzagliato veicoli propri, della Protezione civile e pure quelli di una ditta esterna incaricata per tamponare l’emergenza. Da prima di mezzogiorno i fiocchi hanno iniziato a precipitare sull’asfalto, lì per lì senza attecchire. Tanto è bastato, in previsione anche dell’abbassamento termico delle ore successive, per spacchettare quintali di sale e spargerli preventivamente sulle arterie urbane maggiori e minori.

La città è stata mappata in settori, secondo le potenziali criticità. Per esempio i mezzi più piccoli, in gestione alle tute azzurre, sono stati dirottati su viottoli e strade strette, in modo da arginare il rischio scivolamenti per pedoni e persone in bici. Il sindaco Luca Fasan, finito ko da un’accanita sindrome influenzale e per questo afono e con febbre, si è «messo in collegamento costante con la Protezione civile per le varie situazioni».

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«Abbiamo riservato particolare attenzione a scuole ed edifici di interesse pubblico – ha spiegato – dove sono già stati predisposti sacchi di sale, pronti all’uso in caso di gelate». Assai probabili alla luce delle indicazioni meteo. «Se si dovesse palesare la necessità – sempre Fasan – parteciperò al tavolo di coordinamento con i volontari e il dirigente per valutare ulteriori interventi». Questo alle 14.

Nel pomeriggio poi la situazione si è ridimensionata, con la cessazione delle precipitazioni. Il nevischio, comunque, ha impegnato 15 persone della Squadra operai dell’ente, usciti con quattro mezzi. Hanno inoltre operato ditte esterne, con ulteriori cinque addetti e tre veicoli. E infine la Protezione civile, coordinata da Andrea Olivetti, attraverso quattro volontari e un paio di macchinari. Quanto al rifornimento di sale, attualmente risultano a disposizione del municipio, come scorta, circa 220 quintali di materia prima.

Dalla ricognizione dell’ente «non ci sono zone in assoluto più a rischio: le aree pedonali del centro e i marciapiedi sono potenzialmente insidiosi per i pedoni e per questo vengono cosparsi di sale in via preventiva».

Sempre a scopo precauzionale sono stati distribuiti appunto dei sacchi direttamente agli edifici pubblici e alle scuole per il trattamento specifico delle aree e dei percorsi di accesso esterni. Infatti le previsioni meteo prevedono per oggi la concreta possibilità di neve anche a livello del mare. In considerazione dei bollettini, le strade principali di accesso alla città (come le vie Boito, Primo Maggio, Verdi e Grado) «sono attenzionate a causa dei veicoli che le percorrono a velocità sostenuta».

Di qui la preventiva salatura. Ritenute meno a rischio, invece, le vie interne e rionali. Il Piano neve prevede una serie di circuiti, sei in totale, trattati in linea di massima dalla Squadra operai per la parte dei rioni, delle strade del centro e delle arterie principali; dalle ditte esterne nel cuore storico e lungo le zone pedonali; e dalla Protezione civile, per le vie più strette e la parte alta della città. —

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