Piccone risanatore per abbattere la caserma Chiarle e creare un “nido”

Pronto il progetto esecutivo per completare il polo 0-6 nel rione con 3,5 milioni Chiusura dei lavori prevista entro la fine del mandato

«La progettazione esecutiva è pronta. Così la prossima primavera possiamo andare a picconare l’ex caserma. Mi vedo già io e la collega Lodi con l’elmetto in testa...». Angela Brandi, assessore all’Educazione, non vede l’ora di imbracciare il “piccone risanatore” per fare sorgere il nuovo asilo nido sulle ceneri dell’ex caserma Felice Chiarle nel rione di San Giovanni. L’amministrazione comunale, proprio a causa della demolizione chiesta dalla Soprintendenza, ha dovuto aggiungere 962 mila euro di fondi propri al finanziamento di 2,5 milioni proveniente dal ministero dell’Istruzione Miur nel quadro dei provvedimenti collegati alla legge sulla “buona scuola” e “filtrato” dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

La caserma sarà quindi rasa al suolo e l’asilo nido potrà nascere nuovo di zecca in via delle Cave proprio dietro la piscina di via San Cilino. Il progetto dell’amministrazione, che ha per obiettivo la realizzazione di un polo integrato 0-6 per l’infanzia nel rione di San Giovanni, intende appaiare alla materna “Nuvola Olga”, inaugurata nel gennaio 2017, una nuova realtà dedicata ai più piccoli. Il “nido” di San Giovanni è un vecchio pallino dell’assessore Brandi che l’aveva lanciato nel mandato assessorile della prima giunta Dipiazza. Ora l’idea, forte di 3,5 milioni, sta per diventare realtà grazie a un lavoro d’équipe svolto insieme alla collega dei Lavori pubblici Elisa Lodi. Nelle prossime settimane dovrebbe essere lanciato il bando di gara e poi il via ai lavori di demolizione.

Al sindaco Roberto Dipiazza non sarebbe dispiaciuto riutilizzare l’ex caserma dedicata all’artigliere veronese medaglia d’oro nella Prima guerra mondiale. Le condizioni dell’edificio, in stato di abbandono da troppo tempo, non consentivano un recupero. Meglio abbatterlo. Tanto che persino la Soprintendenza ha rilasciato il nulla osta alla demolizione. Nel piano delle opere si indica l’inizio dei lavori entro la fine di quest’anno e il completamento a fine 2019. In realtà si partirà in primavera con le demolizioni. «Sono sicura di vederlo terminato entro la fine del mandato. Ovvero all’inizio del 2021», pronostica realisticamente l’assessore. E così si potrà finalmente dare un seria risposta alla lista di attesa di San Giovanni. All’inizio del precedente anno scolastico ben 118 le famiglie che si erano messe in fila. —

FA.DO.

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