Più sicurezza in arrivo altre 5 telecamere

STARANZANO
Cinque nuove telecamere di videosorveglianza, oltre alle sette già presenti sul territorio di Staranzano, verranno installate nell’ambito del progetto Obiettivo Città Sicura. Il Comune, infatti, ha aderito al Patto per l'attuazione della sicurezza urbana con la Prefettura di Gorizia, che prevede l’installazione di sistemi di videosorveglianza in modo tale da rendere più sicure le città specie dove queste presentano alcune criticità. Si parla di una spesa di complessivi 37 milioni di euro per il triennio 2017-2019, mediante utilizzo di fondi nazionali per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza da parte dei Comuni. Dalla documentazione presentata in Prefettura, la spesa complessiva prevista per Staranzano è stimata di 220.000 mila euro.
La giunta l’ha ritenuta meritevole di approvazione in quanto comprende gli obiettivi che l’ente vuole perseguire. L’accesso al finanziamento era subordinato alla sottoscrizione del patto per la sicurezza che ha appunto come scopo prioritario l’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate aree, finalizzato alle azioni di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria. Per quanto riguarda i siti delle nuove telecamere, non è stato ancora deciso alcun posizionamento, ma l’intenzione, come riferisce l’assessore alla Polizia municipale, Andrea Corà, «potrebbe avere come destinazioni finali le aree delle scuole (in particolare piazzale Unicef) e gli edifici pubblici». Gli “occhi elettronici” già operativi sono puntati su aree di raccolta rifiuti, sugli snodi di traffico e sono di aiuto anche a chiarire la dinamica di eventuali incidenti automobilistici. Si trovano poi agli impianti sportivi di base, che vigilano sull’intera area dei campi di gioco calcio, baseball e bocce, un’altra telecamera in prossimità del vecchio campo sportivo di via Venezia, all’Istituto superiore Brignoli-Einaudi-Marconi e in piazza Dante. Riguardo alla tempistica dei lavori, il programma prevede l'esecuzione dell’opera entro 12 mesi dal momento in cui verrà eventualmente ottenuto il finanziamento dell'opera con il contributo del Ministero, più altri 12 mesi per il loro completamento e collaudo. —
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