Polizia, il clou con la visita di Maroni
In piazza Unità gli allievi della scuola, in serata spettacolo al Verdi

Tutto pronto per l’ultima giornata della festa della Polizia. Giornata caratterizzata dall’arrivo dei big, a partire dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, che prenderanno parte alle celebrazioni conclusive della tre giorni organizzata a Trieste in occasione del patrono San Michele Arcangelo.
Dopo aver offerto nella giornata di ieri le esercitazioni dei reparti speciali e l’esposizione della ammiratissime auto storiche, la festa regalerà oggi tre appuntamenti clou. Si parte in mattinata con la cerimonia di giuramento degli allievi della Scuola di San Giovanni, in programma alle 10.30 in piazza Unità alla presenza del capo della Polizia Antonio Manganelli. Nel pomeriggio le autorità, civili e militari, si ritroveranno nella cattedrale di San Giusto per la Santa Messa officiata alle 17.30 dal vescovo Eugenio Ravignani, a cui prenderà parte anche il ministro leghista Maroni.
A chiudere la tre giorni di festeggiamenti sarà invece l’evento in programma dalle 21 al teatro Verdi: una serata-spettacolo allietata dalle voci dei Pooh, l’ironia del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, l’energia dei ballerini Natalia Titova e Samuel Peron. Sul palco saliranno inoltre l’attore Sebastiano Somma, la cantante Cheryl Porter, l’ex pugile Nino Benvenuti e i campioni delle Fiamme Oro Roberto Cammarelle e Domenico Valentino. Lo spettacolo, presentato da Paola Saluzzi e Fabrizio Frizzi, verrà trasmesso il 3 ottobre. I triestini potranno però seguirlo in diretta grazie ai due maxi schermi posizionati in piazza Unità.
Sulla giornata conclusiva dei festeggiamenti si farà sentire però anche la protesta dei sindacati di polizia, decisi ad approfittare della visibilità offerta dall’arrivo di Maroni e Manganelli per richiamare l’attenzione sui problemi con cui sono costretti a fare i conti commissariati e questure. «Da tempo - osserva il segretario provinciale del Sap Lorenzo Tamaro - denunciamo le criticità che stanno penalizzando il nostro lavoro: dall’incertezza sull’assegnazione delle sedi, all’inadeguateza delle risorse che ci constinge a girare con auto vecchie e a prestare servizio in uffici fastiscenti. Per non parlare poi dei problemi del riordino delle carriere, delle pensioni, del mancato turn over e del ridicolocompenso degli straordinari di 7 euro all’ora».
«Sicurezza e ordine pubblico - aggiunge il segretario regionale Silp-Cgil - non possono essere solo slogan. Se per il governo rappresentano davvero delle priorità, è ora di dimostrarlo con i fatti, destinando risorse certe e non finanziamenti ipotetici, legati alle entrate dello scudo fiscale e alla confisca dei beni alla criminalità organizzata». Affermazioni che risuoneranno in piazza Unità sia quest’oggi sia il 6 ottobre prossimo, data scelta per la manifestazione di protesta indetta a livello locale. (d.c).
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