Potature e abbattimenti per 250 alberi Scatta il piano da 80 mila euro nei rioni

Sono 250 i grandi alberi urbani che entro la fine dell’anno saranno messi in sicurezza tramite la potatura di rami secchi o malati. Per circa il l’8% la cura non potrà che concludersi, però, che in un abbattimento, secondo le analisi preventive effettuate dal Comune. Un nuova operazione di manutenzione straordinaria del verde per la quale saranno investiti circa 80 mila euro.
L’obiettivo primario rimane quello di evitare crolli, di rami o di tronchi interi, su strade, marciapiedi o abitazioni in caso di eventi meteo eccezionali, ormai non così infrequenti. L’ente ha quindi messo mano in queste settimane a una serie di tigli e cedri in via Romana e in corso c’è la risagomatura e potatura dei 73 tra platani e tigli di viale Cosulich, un intervento durante il quale sono stati effettuati tre abbattimenti complessivi e che interesserà anche i platani della rotatoria all’incrocio con via dei Cipressi.
Entro l’anno prenderà il via una nuova massiccia campagna di riqualificazione ambientale che interesserà 142 alberi sparsi nel centro e non solo. Di altri 15 si andrà all’abbattimento. Come sempre si tratterà di tagli “mirati”, cioè di singole piante di cui è stato riscontrato il pessimo stato di salute e la loro conseguente pericolosità. Saranno così eliminati, come spiega il responsabile dei Servizi tecnici dell’ente locale, ingegner Enrico Englaro, un ippocastano in via Duca d’Aosta (a ridosso della sede Unicredit), un olmo in piazzale Tommaseo, un cipresso in via Romana, verso l’incrocio con via Colombo, due pini italici sullo Zochet, ma anche 10 pioppi neri nell’area ex Gaslini, a ridosso dell’ex raccordo ferroviario tra il porto e la stazione. Si tratta di alberi molto grandi in questo caso (l’altezza è di 15 metri per un diametro di 1,8 metri), ma secchi e privi di cure da tempo.
«Come sempre, quando si vanno a degli abbattimenti, si valuta se e dove le piante possano essere sostituite da altre», aggiunge Englaro. Potature interesseranno invece 55 magnolie presenti in via Roma e in via Bixio, i 20 platani lungo la passeggiata di via Rossini, tra il giardino della Capitaneria e la fascia a fianco della pista ciclabile lungo il canale de’ Dottori, 10 pini italici nel giardino di via Parini. Oltre ai 4 tigli in via Trieste-via Petrarca, la ditta incaricata dovrà mettere mano a 9 pini italici nel giardino di via Cellottini, a 7 tra platani, tigli e aceri nei giardini del nido e della materna di via Cellottini e 29 tra ippocastani, tigli e pini nel giardino della primaria Duca d’Aosta e lungo la via del centro su cui è affacciata la scuola.
Il Comune ha inoltre già chiesto formalmente a Fincantieri di provvedere ai platani che si trovano in via Marconi e in un terreno di proprietà dell’azienda, anche se sul marciapiede all’esterno del perimetro del cantiere navale. «La zona è frequentata da migliaia di persone ogni giorno e gli alberi sono in condizioni tali da richiedere un intervento urgente», spiega Englaro, aggiungendo come Fincantieri si sia attivata subito per individuare un’impresa che realizzi le potature.
Il servizio comunale sta intanto proseguendo l’analisi delle soluzioni ai problemi creati dai pini italici al fondo stradale delle vie Marziale, Baden Powell e Acque Gradate. Danni notevoli le radici li hanno creati di nuovo anche in via Bagni, nel tratto tra il ponte sul Brancolo e la curva prima dell’argine di Marina Nova, ma in questo caso il Comune ha già deciso che gli alberi rimarranno al loro posto e si metterà invece mano alla strada. «Sulle altre tre strade stiamo ancora ragionando», conferma l’ingegner Englaro. Le opzioni sono in sostanza due: l’abbattimento e la sostituzione con altre essenze arboree o la trasformazione delle vie a senso unico (via Baden Powell lo è già, comunque) per lasciare maggior spazio agli alberi. In entrambe i casi l’ente dovrà risistemare le strade, ora molto danneggiate. —
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