Premiato Murenec della Protezione civile e Peteani anima sportiva



Ha spaziato ancora una volta tra passato, presente e futuro, la tradizionale festa comunale di Savogna d’Isonzo, che si è svolta domenica sera al Kulturni dom con la partecipazione di tutte le autorità e tanti cittadini. Perché anche quest’anno l’amministrazione comunale ha voluto consegnare una serie di riconoscimenti a coloro che si sono distinti per l’ attività e l’impegno a servizio della comunità, con un occhio particolare ai giovani talenti che rappresentano il futuro di Savogna, della Regione e del Paese in generale.

Così il neo sindaco Luca Pisk ha consegnato un premio a Orlando Murenec, dal 2005 ad oggi coordinatore della Protezione civile comunale, e tra i fondatori del gruppo antincendio costituitosi a San Michele del Carso nel lontano 1982. Assieme a lui, poi, è stato premiato anche Edvard Peteani, anima del mondo sportivo di Savogna d’Isonzo, che da circa trent’anni, dopo aver concluso la sua esperienza agonistica, si è fatto carico di provvedere all’ordine e alla manutenzione di tutte le strutture sportive del paese.

«Le società e i circoli portano avanti la loro attività non solo grazie ai presidenti, che si assumono un onere importante – ha detto Pisk –, ma anche perché ci sono persone che dietro le quinte, e silenziosamente, giorno dopo giorno lavorano a favore del prossimo». Persone come Peteani, appunto. Poi, come detto, lo spazio alla gioventù, in questo caso rappresentata dal vincitore del premio Sulle ali della gioventù 2019. Se lo è aggiudicato Francesco Rusin, il giovane di Savogna d’Isonzo di cui abbiamo già raccontato i successi, vincitore della finale nazionale dei Giochi Matematici e atteso a fine agosto dalla finale internazionale in programma a Parigi. Ma non basta.

Durante i festeggiamenti il sindaco Luca Pisk – che nel suo discorso ufficiale ha fatto il punto della situazione sulla vita del paese, con i lavori per la realizzazione della nuova rete fognaria che stanno caratterizzando e un po’condizionando, inevitabilmente, la quotidianità dei residenti – ha anche voluto esprimere un ringraziamento allo storico comitato per la chiusura dell’inceneritore di Gorizia, che pur non essendo più attivo ha deciso di destinare le risorse che aveva ancora a disposizione dalle vecchie “battaglie” all’acquisto di 8 nuovi cartelli con i toponimi tradizionali di Savogna. —



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