Fondi tagliati al Premio Luchetta, il Tar accoglie il ricorso: la Regione dovrà rifare la graduatoria
Secondo i giudici amministrativi il punteggio assegnato alla Fondazione è «non motivato, illogico e irragionevole»

Il Tar del Friuli Venezia Giulia annulla la graduatoria per il finanziamento delle manifestazioni regionali e dà ragione al ricorso della Fondazione Luchetta-Ota-D'Angelo-Hrovatin, il cui Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta era stato escluso nei mesi scorsi dall’accesso ai contributi erogati dalla Regione.
La sentenza suona come una dura bocciatura delle scelte compiute dalla commissione di valutazione dell’ente pubblico, rispetto alla decisione di non ammettere la Fondazione ai finanziamenti per il triennio 2026-2028, privando il Premio Luchetta di fondi per quasi mezzo milione indispensabili per l’organizzazione dell’evento.
Secondo il Tar, il punteggio assegnato sulla capacità organizzativa e continuità dell’iniziativa (8 punti su 30, il più basso di tutte le realtà considerate) è «non motivato, illogico e irragionevole», soprattutto considerando che il Premio Luchetta è arrivato alla 23esima edizione, si svolge da oltre vent’anni e collabora stabilmente con la Rai.
Il Tribunale dice in sostanza che questi elementi bastano di per sé a dimostrare continuità, affidabilità gestionale e capacità organizzativa. La Regione dovrà quindi rideterminare il punteggio della Fondazione sull’indicatore contestato. Inoltre viene condannata a pagare 2.500 euro di spese legali.
Per il Tar, «i punteggi assegnati sono, nel caso di specie, totalmente privi di attitudine esplicativa. Il punteggio assegnato non vale, in sostanza, ad assolvere all’obbligo motivazionale». Inoltre, «il punteggio assegnato alla Fondazione ricorrente s’appalesa, in ogni caso, irragionevole/illogico sia in sé, sia se raffrontato a quello assegnato ad altri soggetti istanti del medesimo settore».
Il Premio Luchetta è definito «un’iniziativa sino ad oggi ininterrottamente organizzata già per ventidue anni consecutivi, con pieno successo di partecipazione e di pubblico, e che ha goduto del supporto e della collaborazione della Tv di Stato» e l’iniziativa in questione «è indubbiamente non solo pacificamente (e decisamente) continua, ma anche particolarmente degna di motivata fiducia. È di lapalissiana evidenza che gli elementi dell’iniziativa progettuale della ricorrente rendono vieppiù irragionevole/illogico il punteggio di soli 8 punti su 30».
La polemica dopo il premio a Francesca Albanese
I rapporti tra Regione e Fondazione sono entrati in rotta di collisione dopo il riconoscimento assegnato nel novembre scorso per «motivi umanitari» a Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati, al centro di contestazioni per le sue esternazioni su Israele.
Il presidente Massimiliano Fedriga aveva detto di vergognarsi della scelta, aggiungendo in un’intervista che «qualcuno pensa che i soldi pubblici siano dovuti: il mio pensiero è che i finanziamenti regionali vanno utilizzati con la massima oggettività senza diventare appannaggio di una parte politica».
Il commento della Fondazione
La Fondazione Luchetta commenta l’esito del ricorso, esprimendo «una grande soddisfazione perché con questa sentenza del Tar viene riconosciuto il lavoro di quanti si impegnano, da oltre vent'anni, per la riuscita di una manifestazione che ha assunto un rilievo internazionale e che è sempre stata al fianco dei più deboli ma soprattutto dei bambini, ricordando così i quattro giornalisti che hanno perso la loro vita nella difesa di valori che sono alla base della nostra attività».
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