Primo maggio Finisce in aula la Jugonostalgia “vietata”

Jugonostalgia vietata il Primo maggio. Il consiglio comunale, che si riunisce stasera alle 18, avrà come ordine del giorno aggiuntivo la mozione presentata da Paolo Rovis, Roberto Antonione, Franco...

Jugonostalgia vietata il Primo maggio. Il consiglio comunale, che si riunisce stasera alle 18, avrà come ordine del giorno aggiuntivo la mozione presentata da Paolo Rovis, Roberto Antonione, Franco Bandelli e Alessia Rosolen (Trieste popolare e Un’Altra Trieste). Un atto di prevenzione storica. La mozione (“Prevenire e impedire l’esposizione di simboli dell’ex­Jugoslavia durante la celebrazione della festa del lavoro del 1° maggio”), presentata l’11 aprile, ha superato l’esame della commissione capigruppo. Nessuna obiezione. Neppure dal presidente dal consiglio Iztok Furlanic che considera il Primo maggio anche una Festa della liberazione con l’ingresso a Trieste dell’esercito titino. «Abbiamo presentato la mozione affinché il Primo maggio sia null’altro che la Festa del lavoro e, finalmente, di tutti i lavoratori. Di ogni parte politica. Perché gli incubi del passato non sfilino in piazza, ma rimangano ben chiusi nelle teste di quei pochi che, ancor oggi, vorrebbero riaprire ferite e perpetuare sofferenze» scrivono Rovis, Antonione, Bandelli e Rosolen. La mozione, se approvata, dovrebbe impegnare il sindaco a evitare l’esposizione dei simboli dell’ex Jugoslavia come è avvenuto lo scorso anno. Inoltre il primo cittadino dovrebbe «invitare preventivamente gli organizzatori della manifestazione (ovvero le organizzazioni sindacali) ad attuare la necessaria vigilanza affinché la celebrazione della Festa del lavoro non venga infiltrata da tali provocatori e a sensibilizzare in tal senso le forze dell’ordine». In ultima analisi il sindaco dovrà «dissociarsi con fermezza ed esprimere immediata e netta condanna a nome del Comune di Trieste se i tentativi di infiltrazione descritti dovessero venire messi in atto». Il testo della mozione è ovviamente emendabile. Non si parlerà solo di stelle rosse stasera in Consiglio comunale. All’ordine del giorno c’è anche la proposta di acquisto di un terreno a Servola per il trasferimento dei mercati ortofrutticolo e ittico all’ingrosso». Relatore l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Dapretto.

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