Progetto-Turchetto, la Lega plaude Colucci sconfitta resta anti-inciucio

Bumbaca Gorizia 27.05.2019 Farra, festeggiamenti Stefano Turchetto sindaco © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 27.05.2019 Farra, festeggiamenti Stefano Turchetto sindaco © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

FARRA. «Starà ai nostri avversari dimostrare che non avranno influenze delle segreterie di partito. Auguriamo loro buon lavoro e ci prepariamo serenamente per il nostro ruolo di opposizione». Milena Colucci si è presa 24 ore di tempo prima di rompere il silenzio e commentare il responso delle urne a Farra d’Isonzo, dove le sue civiche Esserci e Divenire non sono riuscite a sbarrare la strada a Stefano Turchetto e alle “larghe intese” rappresentate dalla sua coalizione ereditata dal sindaco uscente Alessandro Fabbro, di cui Colucci era stata storico assessore.

Un tema, quello della “grosse koalition” in salsa farrese, che ha infiammato non poco il clima politico nel piccolo paese isontino. La stessa Colucci, poco prima del voto, non aveva lesinato attacchi non tanto al suo competitor, quanto «a un vecchio modo di fare politica» e «ad un’allenza innaturale di cui non avrei mai potuto far parte». Colucci non crede che avere alzato i toni abbia pesato sul risultato finale: «Ci siamo presi la responsabilità di spiegare a tanti farresi quali fossero i reali equilibri del campo avverso» afferma adesso, con chiaro riferimento ad una coalizione, quella del neosindaco, che ospita diverse sensibilità: dalla Lega alla sinistra.

Nel campo di Stefano Turchetto, è Fabio Verzegnassi – riconfermato consigliere comunale e segretario provinciale della Lega – a provare a spegnere una volta per tutte le polemiche sulle larghe intese farresi.

«L’unica cosa che ci ha animato è la volontà di scegliere le migliori competenze da mettere al servizio del paese – afferma – ed in una comunità piccola come la nostra mi sembra assolutamente un’operazione di buonsenso. Le polemiche trite e ritrite sugli inciuci e sul vecchio modo di dare politica hanno francamente stancato. Turchetto è una persona totalmente nuova e ha le doti di leadership necessarie per farsi garante dell’unità e della progettualità non soltanto della coalizione, ma di tutto il nostro paese».

Ma Colucci non ha intenzione di mollare. «Penso nessuno possa smentire che il nostro è un gruppo di lavoro realmente apartitico e composto da persone in larga parte nuove del mondo politico. A me è stato chiesto di guidarlo per l’esperienza maturata come amministratrice e sono stata onorata che mi sia stato chiesto di rappresentare una proposta orientata al reale cambiamento. Ma tutti i cambiamenti forse richiedono del tempo ed ecco spiegato perché non siamo riusciti a imporci. Ciò detto, a mente fredda siamo comunque orgogliosi del risultato ottenuto – così Colucci –: partiti da zero, totalmente e realmente civici, abbiamo saputo parlare quasi ad un elettore su due e non mi pare cosa da poco. Certo, credevamo nelle nostre possibilità di successo e inizialmente c’è stata delusione. Ma faccio parte di un gruppo giovane e competente e ho detto a queste persone che hanno creduto nella sottoscritta che avremo certamente altre occasioni. Ora si tratta di consolidare il nostro lavoro. Ringrazio quanti ci hanno creduto: abbiamo espresso 4 consiglieri, fra cui uno nella lista Divenire che rappresentava i giovani. Ripartiamo da qui». —

L. M.

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