Pupilli all’alberghiero scelta fatta dai maître

La monfalconese Rosa Martortiello e Brian Bogar nato a Monfalcone ma residente a Romans d’Isonzo, entrambi studenti dell’alberghiero Isis Pertini di Grado (docente di sala Renato Rodia; dirigente Anna Russo). Nikola Acimovic nato in Serbia e residente a Trieste studente dello Ial di Monfalcone e il triestino Matteo Pregi dello Ial di Trieste (docente di sala Gianluca Patruno; direttore Gabriele De Simone). Jessica Sacilotto di Fontanafredda e Alice Bressan di Caneva dello Ial di Aviano (docente Fabio Pezzella; direttore Gabriele De Simone). Sono i sei studenti degli istituti alberghieri che nella serata organizzata dalla sezione dei maître di Trieste-Gorizia dell’Amira hanno ricevuto una borsa di studio. Le borse di studio del Comune di Grado e della Bcc di Staranzano-Villesse sono state consegnate dal prefetto di Trieste per il Comune e da Paolo Ermacora direttore della filiale di Grado della Bcc.
È stata questa la 24^ edizione del dinner di gala Borse di Studio dell’Amira, condotta come sempre dal vice presidente vicario nazionale Giacomo Rubini con la collaborazione dei fiduciari Nunzio Buglione (Udine) e Gianluca Patruno (Trieste-Gorizia). Il gradese Patruno che è un insegnante dello Ial, è stato, tra l’altro uno degli animatori della recente promozione dei prodotti (e dei piatti, fra i quali il boreto) del Friuli-Venezia Giulia fatta a palazzo Madama per tutti i senatori, che ha visto lo Ial, in prima fila e al quale l’Amira ha presentato la nuova edizione de Le Donne nell’Arte del Flambé.
L‘iniziativa delle borse di studio è nata nel 1996 proprio nella sede di Basovizza che ora ha ospitato con il benvenuto della direttrice Anna Gandini la nuova edizione. Rubini ha ricordato che «è un po’ come ritornare alle origini; da allora, gli allievi sono direttamente coinvolti nell’evento e spronati a dare il meglio di sé». Era presente alla serata una folta rappresentanza dell’Ute di Grado, accompagnata dal presidente Mauro Scremin, poiché uno dei corsi dell’Ute Città di Grado è quello del Bon Ton organizzato proprio dall’Amira. L’incontro si è concluso con la degustazione dei piatti (accompagnati dai vini dell’azienda agricola Sutto) preparati dagli studenti, accompagnati in sala dal docente di cucina Riccardo Stante e da Gianluca Patruno e Roberto Icolari e con la consegna di una lampada flambé all’alberghiero Ial di Basovizza. —
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