«Questi sono simboli di una comunità non semplici oggetti»
Un commento negativo sulla soppressione delle Province non è giunto ieri in municipio soltanto dal sindaco Ziberna. Neppure l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, ha mancato di riservare severe critiche all’abolizione dell’ente locale e, conseguentemente, all’ex giunta Serracchiani, determinante nell’operazione.
«Il passaggio di consegne è l’atto finale di un percorso che non è finito nel migliore dei modi - ha detto Roberti -. Le Province andavano certo riviste, ripensate, migliorate, sottoposte a un tagliando completo ma di certo non smembrate, lacerate, cancellate totalmente, com’è stato fatto, sostituite con qualcosa di assolutamente inesistente. Hanno trasmesso il nulla in eredità: il loro lascito, infatti, non è stato raccolto da un nuovo ente intermedio».
Perplessità, per usare un eufemismo, sono così state riversate da parte dell’assessore regionale sulle Uti: «Non hanno le funzioni delle Province, ad esempio per quanto riguarda l’edilizia scolastica - ha detto Pierpaolo Roberti -. Tale funzione veniva proprio svolta dall’ente abolito; è quindi stata lasciata alle Uti che però non sono in grado di esercitarla con la conseguenza che ci deve essere un sindaco a provvedere. Ringrazio pertanto i primi cittadini dei Comuni capoluogo che, come Ziberna, se ne stanno facendo carico».
Roberti, tuttavia, non ha evitato di entrare nel merito del passaggio di consegne dei beni dell’ex Provincia al Comune. «Gonfalone, bandiere e fascia del presidente, non sono semplici oggetti, ma, appunto, simboli di una storia, di un territorio, di una comunità che in essi si sono riconosciuti - ha affermato -. Hanno, quindi, un valore autentico. Questi simboli racchiudono la storia di popoli, di culture, di tradizioni, di affetti, di identità. Di questo passaggio, l’unico lato positivo è il loro affidamento a un sindaco come Rodolo Ziberna, che è in grado di raccogliere quell’identità e di portarne avanti i valori e la testimonianza. Quindi, almeno su questo possiamo essere ben felici».
Il passaggio dei simboli istituzionali dell’ex Provincia di Gorizia, ieri, in municipio, si è concretizzato nella firma di un verbale di consegna da parte di Ziberna e di Roberti oltre che nei loro rispettivi interventi. Dieci minuti circa sono stati sufficienti a formalizzare il trasferimento dei beni in un incontro che ha avuto quel pizzico di formalismo adeguato all’occasione. —
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