Rumori, solventi e metalli cantiere sotto osservazione

La Commissione regionale tirerà le somme a un anno dal rilascio dell’Aia Si deciderà se l’azienda dovrà farsi carico economicamente dei monitoraggi
Bonaventura Monfalcone-14.09.2012 Panzano-Case operai-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-14.09.2012 Panzano-Case operai-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Rumori, solventi e metalli prodotti dal cantiere navale di Panzano saranno oggetto di valutazione nell’ambito della Commissione regionale per l’Aia. A un anno dall’entrata in vigore dell’Autorizzazione integrata ambientale che era stata depositata in Regione dalla società Fincantieri lo scorso 21 dicembre, valida fino al 2027, si tirano le fila in ordine agli impegni assunti circa le prescrizioni finalizzate alla diminuzione degli “impatti”.

L’Aia era stata presentata in virtù dell’aumento del ciclo produttivo dello stabilimento, a fronte di un consumo di solventi previsto da 200 fino a 300 tonnellate all’anno rispetto al tetto limite di emissioni prescritto di 180 tonnellate, parametro già previsto nella precedente Autorizzazione unica ambientale (Aua). Nell’ambito delle prescrizioni rientra la produzione di rumori derivanti dall’attività produttiva, per la quale l’azienda s’è impegnata, come da prescrizione, a elaborare un Piano aziendale di risanamento acustico che è stato trasmesso alla Regione lo scorso 7 giugno, attualmente quindi in corso di valutazione da parte dell’autorità competente. Allo stato attuale la Regione ha in mano tutti gli elementi utili ad approdare alla Commissione regionale per l’Aia, di prossima convocazione, al fine di eseguire le valutazioni complessive sulla base delle indicazioni e richieste fornite da Fincantieri, Arpa Fvg, che nel corso di questo anno di regime “Aia” ha effettuato specifici monitoraggi, nonché dal Comune di Monfalcone. Sul tappeto dunque le misurazioni di rumori e delle emissioni-immissioni di solventi e metalli. Per le quali la Commissione dovrà decidere se saranno a carico diretto della società. Se quindi Fincantieri si doterà di un fonometro in continuo per la rilevazione dei rumori e di proseguire i monitoraggi di solventi e metalli “in proprio”, rispetto alle misurazioni finora eseguite da Arpa, ovvero pagate dai cittadini. Tra gli elementi da valutare, inoltre, c’è il riscontro dell’attività di verniciatura all’interno delle nuove capannette, sempre prescritte, in fatto di riduzione delle immissioni di solventi e metalli. Non ultimo il piano di mitigazione dei rumori, alla luce del Piano presentato dall’azienda. Nelle richieste presentate nel corso dell’iter autorizzatorio dall’amministrazione comunale, rientrava la realizzazione di una “barriera verde” attorno al perimetro dello stabilimento. Si tratta della piantumazione di un migliaio di alberi lungo le vie Bonavia e Cosulich, ed il canale Valentinis in corrispondenza dell’affaccio di Fincantieri. Filari sfalsati, secondo opportune distanze.

Intanto c’è chi, tra i consiglieri comunali, ha chiesto delucidazioni in merito alle compensazioni ambientali date dal Comune a fronte dell’Aia di Fincantieri. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Gualtiero Pin, infatti, lunedì ha presentato in Consiglio un’interrogazione. Pin, argomentando che «in un’Aia i monitoraggi e le misurazioni delle immissioni sono piuttosto un prerequisito», ha osservato: «Mi pare che non vengano però prese in considerazione le immissioni del territorio e questo è preoccupante perché è la matrice che determina l’inquinamento. Da dati Arpa – ha aggiunto Pin – Fincantieri ha tra i 77 e i 79 punti di emissione».

L’assessore all’Ambiente, Sabina Cauci, ha elencato le istanze dell’ente locale. Tra queste l’«imposizione all’azienda di adottare tutte le soluzioni tecnico-gestionali per ricondurre i livelli di rumore al di sotto dei limiti del Piano comunale di classificazione acustica, attraverso stesura e attuazione del Piano aziendale di risanamento acustico». Quindi il «prolungamento della misurazione in aria di solventi e metalli a Panzano», nonché l’«implementazione di sistemi di abbattimento dei solventi sugli estrattori mobili». Cauci ha fatto riferimento anche alla richiesta ad Arpa di effettuare ulteriori misurazioni a Panzano per «verificare il rispetto dei limiti stabiliti dal Pcca, in attesa del completamento degli interventi previsti da Fincantieri nel Piano di risanamento acustico».—



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