San Bartolomeo “rampa di lancio” del giro d’Italia sui sentieri del Cai

Partita la super escursione a tappe da quasi settemila chilometri di cui sarà protagonista un team di giovani nei prossimi nove mesi 

LA SFIDA

Un percorso di 6.880 chilometri, per 350 mila metri di dislivello, 20 regioni e sei siti Unesco, da realizzare in 368 tappe. È ufficialmente partita da San Bartolomeo la prima tappa del “Va’ Sentiero”, cui partecipano tre giovani del Cai lungo l’itinerario che unisce l’Italia nell’alta via più lunga al mondo. La veneta Sara Furlanetto e i lombardi Yuri Basilicò e Giacomo Riccobono percorreranno in nove mesi tutta la penisola.

Il Sentiero Italia parte ufficialmente proprio da Muggia, esattamente dal porticciolo di San Bartolomeo, in località Lazzaretto: ancora oggi, in prossimità dell’uscita dal porticciolo, una stele con una targa ricorda il Camminaitalia che inaugurò il percorso. Da lì il sentiero prosegue imboccando i vari itinerari esistenti (i sentieri Cai 1, 17, 45 e 3) attraversando la dorsale del Carso triestino da Est a Ovest, giungendo al Carso goriziano, passando per l’Isonzo e proseguendo a Nord, verso il Friuli e, via via, le altre regioni italiane. Accolti da una delegazione della giunta Marzi, a Muggia i tre sono stati protagonisti della lettura di una serie di poesie e del taglio ufficiale del nastro. Successivamente vi è stato un inquadramento scientifico del Bosco dell’Arciduca da parte dell’ispettore forestale triestino Diego Masiello. Il team ha fatto visita anche alla Basilica di Santa Maria Assunta a Muggia Vecchia dove i tre sono stati accolti a braccia aperte dal parroco don Andrea Destradi. «Siamo consapevoli che, vista la posizione geografica, Muggia è da sempre privilegiata per gli itinerari turistici. Il fatto che si stia potenziando un turismo ecosostenibile, come quello degli escursionisti o dei ciclisti, non può che renderci ancora più felici», spiega l’assessore al Turismo di Muggia Stefano Decolle. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Laura Marzi: «Siamo orgogliosi di essere il punto di partenza di un percorso che mette in primo piano il vivere il territorio nazionale con grande attenzione per ambiente e sostenibilità e, allo stesso tempo, una piena valorizzazione di parti del territorio che, solo attraverso questo tipo di turismo, possono essere vissuti».—

Ri.To.

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