Scavi delle fognature di Fincantieri il Comune vuole una maxi cauzione

Gli scavi su strade e marciapiedi a Monfalcone si faranno, ma solo a determinate condizioni. Soprattutto nel momento in cui, anche se per esigenze di interesse pubblico o in ogni caso della comunità, si vanno a manomettere carreggiate rifatte da poco e con spese consistenti. Com’è viale Cosulich, il cui fondo stradale è stato oggetto solo lo scorso anno di una manutenzione straordinaria che al Comune di Monfalcone è costata attorno ai 250 mila euro.
Alla richiesta di Fincantieri di realizzare un allacciamento fognario che dal parco lamiere attraversa di fatto tutte le sei corsie del vialone l’amministrazione comunale ha quindi risposto, domandando in prima battuta un deposito cauzione di 55 mila euro a garanzia del corretto ripristino delle aree pubblico e tutta una serie di prescrizioni a dir poco stringenti.
«In viale Cosulich non si è proceduto a una semplice riasfaltatura, ma alla realizzazione di interventi utili a reggere la mole del traffico pesante che lo percorre ogni giorno – spiega il consigliere comunale delegato ai Lavori pubblici Giuseppe Nicoli –. L’intervento va quindi realizzato con le medesime modalità per evitare cedimenti futuri e, di fatto, i problemi creati in diverse strade di Monfalcone da rattoppi eseguiti senza che fossero imposte delle precise regole sui ripristini».
Quanto ora l’amministrazione comunale è decisa a dettare, mettendo mano al regolamento comunale in materia (che verrà quindi sottoposto all’esame del Consiglio comunale). Intanto, in viale Cosulich, dove i lavori partiranno a breve, e poi in viale Verdi, pure rifatti lo scorso anno con una spesa attorno ai 300 mila euro, l’intervento dovrà avvenire nel rispetto di tutte le soluzioni adottate nella progettazione e realizzazione dell’asfaltatura portata a termine 10 mesi fa.
L’autorizzazione alla manomissione di suolo pubblico è stata rilasciata, solo prevedendo l’utilizzo di precise tipologie di materiali e di tecniche realizzative, oltre che un monitoraggio costante da parte della società dell’area di intervento, in modo da verificare l’assestamento del terreno nei 30 giorni in cui di solito ha luogo il naturale costipamento del terreno e dei materiali per poi procedere alla stesura del manto bituminoso. «Abbiamo inoltre definito le aree che dovranno essere interessate dalla sistemazione, sempre per evitare futuri cedimenti e dissesti – aggiunge Nicoli –. Si tratta di 600 metri quadri in totale, perché l’asfaltatura dovrà interessate una fascia di 10 metri per lato rispetto allo scavo e comunque tutta l’area dell’incrocio tra il viale e via Bonavia».
La sistemazione dovrà andare da marciapiede a marciapiede così da evitare la presenza di discontinuità sotto il profilo estetico e funzionale, come spiega ancora il consigliere delegato ai Lavori pubblici. «Una volta conosciuta la ditta esecutrice, verranno stabilite anche le modalità di esecuzione dei lavori per evitare per quanto possibile disagi alla circolazione lungo viale Cosulich, sempre molto elevata», aggiunge Nicoli, confermando come in viale Verdi, dove si profila una manomissione da parte di un’utenza privata, verranno impiegate le medesime precauzioni. —
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