Scontri a Trieste, il centrodestra: “Violenze inaccettabili”. Fedriga: “Fermare le continue tensioni”
Il governatore ha rivolto "un appello a tutte le forze politiche e alle realtà associative a fermare le continue tensioni che alimentano il fuoco ormai scoppiato". Solidarietà alle forze dell’ordine

Dopo gli scontri di venerdì sera a Trieste in cui sono rimasti feriti tre poliziotti non sono tardate le reazioni di istituzioni e politici di centrodestra, che hanno condannato duramente l’accaduto e manifestato solidarietà alle forze dell’ordine.
Il governatore Fedriga
"Esprimo totale solidarietà alle forze dell'ordine che nei disordini verificatisi a Trieste nel corso della manifestazione hanno pagato con dei feriti: attaccare i servitori dello Stato è semplicemente inconcepibile e non tollerabile in uno Stato democratico". Sono le parole del governatore Massimiliano Fedriga, che ha rivolto "nuovamente un appello a tutte le forze politiche e alle realtà associative, esattamente come ho fatto qualche giorno fa, ma purtroppo inascoltato, a fermare le continue tensioni che alimentano il fuoco ormai scoppiato".
Il sottosegretario Molteni
A esprimere "piena solidarietà e vicinanza ai poliziotti rimasti feriti negli scontri di piazza a Trieste» è anche Nicola Molteni, Sottosegretario all'Interno. «Un pensiero particolare al funzionario vicario della Questura, Leonardo Boido, colpito alla testa e trasportato in ospedale. A loro va il mio augurio di pronta e completa guarigione e il mio ringraziamento per il lavoro svolto al servizio della sicurezza dei cittadini. Quanto accaduto è grave e non può essere in alcun modo tollerato. Il diritto di manifestare, costituzionalmente garantito, non può mai trasformarsi in violenza, aggressioni o attacchi contro le nostre donne e i nostri uomini in divisa che, ogni giorno, operano con professionalità, abnegazione e senso del dovere anche nelle situazioni più difficili".
L’assessore regionale Roberti
"L'occupazione degli spazi comunali di via Gioia da parte di facinorosi e immigrati e gli scontri con la polizia non accadono per caso: sono la conseguenza evidente del clima da scomposta campagna elettorale che è riuscita a trasformare la tragica morte di due persone - del tutto estranee ai temi dell'accoglienza - in una presunta mancanza delle istituzioni". Lo ha detto l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti commentando la manifestazione in piazza Libertà e che ha portato al ferimento di esponenti delle forze dell'ordine. Per Roberti, "questi fatti sono il frutto degli attacchi scomposti alla Prefettura e alla Questura, le quali altro non hanno fatto se non applicare le leggi. Alle forze dell'ordine - ha concluso Roberti - va la nostra completa e totale solidarietà. Da parte nostra continueremo, come in questi anni, ad affrontare il tema con pragmatismo e determinazione, e sicuramente non ci faremo dettare i tempi da chi mette gli interessi personali davanti al bene della comunità".
Consiglieri regionali Forza Italia
In una nota, i consiglieri regionali di Forza Italia Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco condannano gli episodi di violenza ed esprimono "piena solidarietà agli agenti coinvolti: manifestare il proprio dissenso è un diritto fondamentale, ma non può diventare un pretesto per aggredire chi
lavora per garantire la sicurezza di tutti. Lanciare petardi e oggetti contro le forze dell'ordine non è protesta: è violenza ed è inaccettabile".
"Esprimiamo vicinanza agli agenti feriti e auguriamo loro una pronta guarigione. Le situazioni di disagio sociale meritano ascolto e risposte, ma non possono giustificare violenze o comportamenti che mettono a rischio la sicurezza pubblica. Confidiamo che i responsabili siano individuati e rispondano delle proprie azioni. Servono - concludono i tre consiglieri – condanne unanimi, non narrazioni filosofeggianti o lezioncine di comprensiva, quanto colpevole, indulgenza".
Solidarietà alle forze dell'ordine ed agli agenti “feriti per mano di delinquenti che devono essere puniti – è stata espressa anche da Alberto Polacco, segretario provinciale di Forza Italia -. È necessario fare una considerazione: alimentare la tensione su temi come l'accoglienza, come ho visto fare in questi giorni da esponenti del centro sinistra, non giova ad un dibattito costruttivo ma rischia di alimentare situazioni come quelle di venerdì sera. Mi aspetto una condanna unanime perché la violenza non può essere accettata e sarebbe grave registrare posizioni giustificazioniste o omertose che non rispecchiano il sentire di questa città”.
Civica Idea Giuliana
“Il diritto di manifestare e di esprimere liberamente il proprio dissenso è un principio fondamentale della democrazia e va sempre tutelato. Ma questo diritto non può mai diventare un pretesto per giustificare aggressioni, violenze o comportamenti che mettano a rischio l’incolumità delle persone. Le forze dell’ordine svolgono un servizio importante e delicato a tutela della sicurezza di tutti e meritano rispetto. Si può manifestare, dissentire e far sentire la propria voce, ma sempre nel rispetto delle regole e delle istituzioni. La violenza non è mai una forma di partecipazione democratica e non può trovare alcuna giustificazione” il commento di Giorgio Cecco di Civica Idea Giuliana.
Ghersinich (Lega)
" Tolleranza zero per chi usa la violenza durante una manifestazione. Gli autori delle aggressioni siano identificati e perseguiti". Lo afferma in una nota il consigliere regionale della Lega. Giuseppe Ghersinich. "Ho indossato anch'io la divisa. Ai colleghi feriti e a tutte le forze dell'ordine - continua Ghersinich - intervenute va la mia piena solidarietà. Al vicario del questore Leonardo Boido e agli altri due colleghi auguro una pronta guarigione".
"Sul volantino della protesta si legge che le istituzioni uccidono. È un'accusa vergognosa. Chi ha usato la morte di due persone in Porto Vecchio per attaccare Prefettura e Questura se ne assuma la responsabilità politica. Se questo è il preludio della campagna elettorale a Trieste, chi alimenta questo clima abbassi i toni. Come Lega - conclude il consigliere - siamo contrari all'apertura di un centro di accoglienza nell'ex mercato di via Flavio Gioia".
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