Scuola elementare a prova di terremoto Lavori da 1,5 milioni
Non lo nasconde il nuovo sindaco di Mossa Emanuela Russian. I lavori di adeguamento sismico della scuola primaria “Galilei” di Mossa sono, indiscutibilmente, l’intervento più importante del mandato che si è appena aperto. Vuoi perché si tratta del luogo in cui “crescono” i nostri bambini, vuoi per l’impegno economico. Si tratta, infatti, di un milione e mezzo di euro che sono arrivati quando primo cittadino era ancora Elisabetta Feresin. Grazie a quei fondi statali, si riuscirà a dare una risposta seria e concreta in uno dei settori più rilevanti dell’amministrazione. La scuola attuale verrà ristrutturata completamente, ricavando nuovi locali mediante la redistribuzione funzionale degli spazi attuali. Contestualmente alla gestione delle modalità di consolidamento anti-sismico, verrà prestata particolare attenzione al ripristino delle superfici edilizie mediante il ricorso alle più moderne tecniche di costruzione finalizzate ad aumentare il risparmio energetico per una gestione economicamente sostenibile della stessa.
La “Gelileo Galilei”, insomma sarà una scuola ancora più sicura, accogliente e moderna, realizzata con scelte progettuali adeguate agli evoluti standard attuali e qualificare cosi, in modo veramente significativo, l’offerta alle famiglie.
«Dal primo mandato lavoriamo sull’idea di attuare interventi sostanziali per adeguare le strutture scolastiche - dichiarò qualche tempo fa l’attuale vicesindaco Andrea Bullitta -. Risale, infatti, a 9 anni or sono il tentativo di portare il progetto di un nuovo campus scolastico direttamente all’attenzione del ministero dell’Istruzione con una missione a Roma, cui seguirono diverse richieste di finanziamento su svariate linee contributive, andando così a dimostrare nei fatti e non solo a parole l’interesse continuo, costante e lungimirante che l’amministrazione comunale ha, da sempre, posto nei confronti delle scuole. Tutti i tentativi sono stati accompagnati da continui contatti con la Regione, da verifiche tecniche sulle scuole e da presentazione di progetti concreti. Il cammino è stato lungo, a tratti tortuoso, ma un passo dopo l’altro siamo riusciti ad ottenere un consistente finanziamento che permetterà nei prossimi anni di rendere ancor più sicura la nostra scuola primaria». —
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