Segnali di risveglio Nuovi imprenditori puntano su Ronchi

RONCHI. La recente inaugurazione della nuova sede della gelateria Frio Frio che, tra l’altro, ha dedicato una sala alla Ronchi dei Legionari del passato (foto). Ma anche i lavori di ristrutturazione di villa Ragusin nella quale approderà una nuova attività di ristorazione. E, negli ultimi mesi, altre aperture, tra cui il B&B TiAmo di via Duca d’Aosta e il centro estetico Lineabella di via Redipuglia. È soddisfatto il sindaco Livio Vecchiet, anche se deve fare i conti con le saracinesche che si abbassano per sempre o con la crisi del mercato ambulante del mercoledì.

L’amministrazione comunale, sottolinea Vecchiet, farà la sua parte, da un lato con un’operazione promozionale di quelle che sono le sue, seppur limitate, ricchezze commerciali ed economiche, dall’altro intervenendo con la revisione urbanistica di aree fondamentali come possono essere, principalmente, largo Petrarca, piazza Oberdan e piazza Unità.

Ma non solo. «Altri imprenditori locali si sono mossi e si stanno muovendo – commenta – nella direzione di aprire nuovi punti di ospitalità a Ronchi dei Legionari. Ricordo noi siamo il retroterra, in particolare nella stagione estiva, di Grado e del litorale monfalconese, che in questi ultimi anni è stato riscoperto da tanti turisti provenienti dall’Europa. Tutto questo non può non fare piacere a questa amministrazione comunale».

Come ha fatto nel passato, plaude al coraggio e alla lungimiranza di chi s’è reso protagonista di questi salti di qualità. Come, nel caso del Frio Frio, di Rita Cams e del marito Michelangelo Vitullo. «Spero che questo – ha aggiunto – sia un altro punto di partenza, ricco di stimoli, risultati e soddisfazioni e che possa essere d’esempio per altri imprenditori locali, ma soprattutto per i nostri giovani, che purtroppo stanno vivendo senza avere alcuna chiarezza su quale sarà il loro futuro ruolo all’interno della nostra società».

Vecchiet parla poi del rilancio di via D’Annunzio, anche attraverso l’ormai prossima riapertura di quella da tutti è conosciuta come Villa del Contado. Ma qui nasce anche la speranza che si possa arrivare alla ristrutturazione dei marciapiedi, ormai diventati, a causa delle radici degli alberi, veri e propri campi minati. Non bastano, infatti, i cartelli di avviso dei pedoni.—

Lu. Pe.

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