Sei nuovi investimenti in zona industriale tre imprenditori “bussano” al Consorzio

Le aziende interessate ad aprire in zona sono del settore della navalmeccanica, dell’ecologia-ambiente e del welfare
Bonaventura Monfalcone-30.07.2017 Laghetto dell'Enel-Lisert-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-30.07.2017 Laghetto dell'Enel-Lisert-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Sei nuovi investimenti nelle aree industriali del monfalconese gestite dal Consorzio economico. Si tratta di tre ampliamenti di aziende già insediate che aumentano attività e fatturati. Ma accanto ci sono tre nuovi ingressi di altrettanti imprenditori che hanno scelto l’area industriale per strategicità della posizione e l’offerta logistica integrata. Nessun nome, nemmeno indiscrezioni per ora, da parte del Consorzio c’è massima riservatezza, le uniche informazioni che sono trapelate è che si tratta di un’azienda della navalmeccanica che avrebbe scelto l’area del Lisert, una che si occupa di ecologia e ambiente e una terza che lavora nel settore del welfare. Sono stati acquisiti tre lotti di terreno e i particolari dell’operazione verranno svelati a gennaio.

«Da una parte per i servizi che riusciamo ad offrire come consorzi nelle aree industriali infrastrutturate, dall’altra per la posizione strategica delle aree collegate alla rete autostradale, al vicino aeroporto alla ferrovia e vuoi anche e soprattutto all’imminente passaggio del porto di Monfalcone all’Autorità di sistema accanto a Trieste, l’attrattività di questa realtà industriale sta decollando» conferma il direttore del Csim, Cesare Bulfon che aggiunge «Grazie anche ai prossimi investimenti sulla rete ferroviaria per collegare in maniera strutturale anche l’area di Schiavetti Brancolo e ai buoni segnali che stanno arrivando dalle aziende oltre al lavoro che abbiamo fatto in porto, confidando in una ripresa dell’economia, stiamo raccogliendo i primi concreti frutti del rilancio delle zone consortili. Solo per la rete ferroviaria sono previsti 4 milioni e 600 mila euro di interventi e quest’anno il Consorzio chiude anche il bilancio in pareggio».

Il direttore è fiducioso anche dopo gli accordi chiusi, in base alla riforma regionale che prevede la delegazione amministrativa intersoggettive, con l’Uti giuliana che ha affidato un incarico al Consorzio, e con l’Uti Isonzo Carso Adriatico (ci sono i Comuni di Staranzano e altri) che ne ha affidati altri due, per opere e lavori di infrastrutturazione in aree esterne al Consorzio, ma che permettono di generare nuove entrate. Tra le opere previste la manutenzione ordinaria di porti e canali marittimi, oltre al Villaggio del Pescatore ci sono anche i cantieri nel porticciolo del Cedas a Trieste e a Rio Ospo (queste opere per il 2020). Il Comune di Duino Aurisina ai avvarrà del Consorzio anche per la progettazione e la successiva realizzazione di opere infrastrutturali a favore dello sviluppo produttivo e turistico del Villaggio del Pescatore (quasi 500 mila euro). Ci sono 300 mila euro in ballo per promuovere percorsi turistici via mare lungo la costa nella zona giuliana, c’è il miglioramento della ciclovia tra Grado e San Canzian e Staranzano (quasi 250 mila euro). E infine pure gli interventi di sistemazione della viabilità di collegamento tra Ronchi del Legionari, Staranzano e Monfalcone (700 mila euro). —



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