Sicurezza, scatta la chiusura temporanea del “Master Bar” di via Raffineria a Trieste
Il provvedimento, il secondo tra i locali della zona, è arrivato dopo ripetute segnalazioni e controlli da parte dei carabinieri

Lo aveva anticipato nelle scorse settimane il nuovo prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi, parlando di come avrebbe affrontato il crescendo di liti, risse e aggressioni, o comunque di episodi che arrecano disturbo alla quiete pubblica, nella zona di largo Barriera e in quelle limitrofe.
Il prefetto, nelle ultime riunioni con i vertici delle forze dell’ordine e con il Comune in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha concordato un intervento mirato sulle singole persone e sui locali che danno problemi.
E così è. Dopo la chiusura del bar di via Foscolo 19, il “Lindsay e Gianny”, quello che organizzava feste e ritrovi con decine di persone fino a notte fonda rendendo la vita insopportabile ai residenti, ora è toccato a un esercizio pubblico di via Raffineria. La via, come noto, è stata ripetutamente al centro di fatti di cronaca.
Il provvedimento stavolta riguarda il “Master bar” situato al civico 2/B. «Il Questore di Trieste, su proposta dei Carabinieri, ha disposto la chiusura dell’esercizio pubblico sito in via della Raffineria», si legge in un comunicato diffuso ieri dal Comando provinciale dell’Arma.
«Al titolare, un cittadino afgano classe 1996, è stato notificato il provvedimento di sospensione dell’attività, con conseguente chiusura temporanea, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S.».
Il provvedimento è scaturito dunque da una proposta formulata dai Carabinieri della Stazione di via dell’Istria, a seguito dei ripetuti controlli all’interno del bar, anche insieme al NAS; dagli accertamenti è emersa «un’assidua frequentazione» di pomeriggio, di sera e anche di notte da parte di individui gravati «da precedenti di polizia», nonché «destinatari di misure di prevenzione personali». Da qui la firma del questore Lilia Fredella.
La presenza abituale di vari clienti con questo genere di profili di pericolosità sociale ha determinato una situazione «potenzialmente lesiva per l’ordine e la sicurezza pubblica», precisa la nota dei Carabinieri. «Le forze dell’ordine – viene precisato – sono intervenute più volte nel locale, accertando elementi concreti e attuali che hanno portato alla decisione di interrompere temporaneamente l’attività commerciale. L’intervento si inserisce nell’ambito delle costanti attività di controllo degli esercizi pubblici da parte dell’Arma dei Carabinieri finalizzate a garantire un contesto di legalità e sicurezza per la cittadinanza». —
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