Sinagoga illuminata fino al mattino a 80 anni dalla Notte dei cristalli
Nella notte fra il 9 e il 10 novembre 1938, tragicamente nota come “Kristallnacht”, la “Notte dei Cristalli”, decine di negozi di proprietà ebraica subirono saccheggiamenti e incendi e oltre trentamila ebrei furono arrestati, in base a liste preparate nei giorni precedenti. Il pretesto ufficiale fu la morte di Ernst Von Rath, segretario dell’Ambasciata tedesca a Parigi, ucciso due giorni prima per mano di un giovane ebreo di nome Herschel Grynszpan. La Notte dei Cristalli fu lo spartiacque che segnò il passaggio dalla propaganda nazista e dalla violenza verbale a quella fisica.
La scorsa notte, a 80 anni da quella tragica vicenda e dall’inizio della Shoah, la locale Comunità ebraica, così come quelle del resto d’Europa e assieme alla World Zionist Organisation, ha promosso in città una simbolica commemorazione «con una risposta che segna l’esatto opposto: la celebrazione della vita e la vitalità del popolo ebraico».
Per questo sono state lasciate accese per tutta la notte le luci della sinagoga mentre nelle case di chi vi ha partecipato è rimasto acceso un lume fino al mattino seguente. «Un inno alla vita e alla speranza, di fiducia nelle future generazioni, trasmettendo loro il messaggio che una luce eterna sarà accesa a garantire la continuità del popolo ebraico», si legge nell’invito alla partecipazione della Comunità ebraica di Trieste. —
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