Sinistra più forte A Doberdò rieletto l’uscente Vizintin: «Ottimo risultato»

Jarc: «Ringrazio comunque per la fiducia accordataci» Presidente di seggio chiede l’allontanamento di un gruppo di persone che rumoreggiavano
Bumbaca Gorizia 27.05.2019 Doberdò elezioni sindaco Visintin con Franca padovan di san Floriano © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 27.05.2019 Doberdò elezioni sindaco Visintin con Franca padovan di san Floriano © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Fabio Vizintin, 38 anni, è il nuovo sindaco di Doberdò del Lago e succede a se stesso per il secondo mandato consecutivo. Una vittoria chiara, mai messa in discussione fin dallo spoglio delle prime schede, anche se alla vigilia c’era qualche perplessità per la forte influenza dei suoi avversari. Vizintin è stato eletto con la lista Unità Cittadina-Obcinska Enotnost nata dall’accordo tra Partito democratico e Sinistra unita. Ha ottenuto 525 voti pari al 63,10% delle schede valide, più del 2014 (57,03%) superando il suo avversario Aldo Jarc, candidato per la Lista per Doberdò-Lista za Doberdob che ha avuto 307 voti pari al 36,90% che ha mantenuto lo stesso elettorato delle precedenti elezioni. «Per me è stata una giornata di lavoro normale – aveva affermato Vizintin prima di conoscere i risultati – poi appena mi chiamano se vinco o perdo vengo in Comune lo stesso». E così attorno alle 17 è arrivato con l’ombrello per proteggersi da una pioggia battente, accolto con euforia davanti al municipio da un folto gruppo di sostenitori da applausi, sorrisi, strette di mani augurali e pacche sulla spalla.

Le prime avvisaglie di una sicura vittoria erano state annunciate già da una sorta di proiezione dopo circa un’ora dallo spoglio, quando nello scrutinio della sezione 2 situata al centro polivalente Kremenjak a Jamiano, su 226 voti Vizintin ne aveva conquistato 165 pari al 73%, mentre il suo rivale Jarc ne aveva ottenuto 62 cioè il 27%. Aldo Jarc, il candidato sindaco sfidante, ha seguito invece per tutto il pomeriggio in sala consiliare lo spoglio delle schede, scambiando solo qualche battuta con alcuni candidati consiglieri, ma senza perdere di vista il conteggio delle schede che una volta aperte, venivano lette ad alta voce con il nome della lista, del candidato sindaco e delle preferenze ottenute dai consiliari. A un certo punto, la presidente del seggio ha chiesto ai militari della Finanza in servizio, di far allontanare un gruppo di persone che commentavano i voti rumoreggiando, poiché disturbavano con un fastidioso chiacchiericcio la registrazione dei voti.

A caldo ecco le prime impressioni da primo cittadino, il riconfermato sindaco Vizintin. «Indubbiamente è un buon risultato – ha detto – e ora ci sono cinque anni per guadagnarmi la fiducia che mi hanno dato gli elettori». Doberdò è anche rimasto indenne dall’uragano della Lega Salvini che nelle Europee aveva conquistato tutti i paesi della cintura rossa come Turriaco, Ronchi e Staranzano. «Di solito Europee e comunali – afferma – sono due cose distinte, tuttavia può essere un campanello d’allarme. Non facciamo proclami, ma dobbiamo impegnarci a lavorare bene per guadagnare la fiducia di tutti». Ostenta, invece, un sorriso Aldo Jarc nonostante tutto. «Speravo di confermare innanzitutto il risultato di cinque anni fa – afferma – perciò vorrei ringraziare tutti coloro che hanno dato fiducia al nostro programma». —





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