Sostegno al reddito Protesta in piazza

Cittadini esasperati dalla mancata erogazione delle misure  sotto il palazzo della Regione: «Abbiamo fame e paura»
Lasorte Trieste 14/06/18 - Piazza Unità, Regione, Manifestazione per Sostegno al Reddito
Lasorte Trieste 14/06/18 - Piazza Unità, Regione, Manifestazione per Sostegno al Reddito

«Abbiamo fame, i nostri figli aprono il frigo e non trovano nulla, ci stanno tagliando la luce, abbiamo paura». Sono state grida di disperazione quelle di chi, da mesi, attende le misure di sostegno al reddito e ieri mattina si è riunito per manifestare la propria esasperazione sotto alla sede della Regione in piazza Unità. Su una platea di oltre 2.500 aventi diritto, circa 1.200 non hanno ancora ricevuto il bimestre di gennaio-febbraio; gli altri attendono l’erogazione dei mesi di marzo e aprile. Una situazione che sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie. «A casa ormai non mangiamo altro che pasta al burro, beviamo latte con qualche biscotto e abbiamo paura di denunciare questa situazione perché temiamo arrivino pure a toglierci i figli», riferisce una donna, cinquant’anni, una vita a spaccarsi la schiena pulendo portoni e scale di condomini. «Mi vergogno a dover mostrare la mia faccia così, in piazza – aggiunge –, voglia o no in questo contesto è una dichiarazione di povertà mia e dei miei figli, ma non ce la faccio più, sono disperata».

«Mi hanno già inviato l’avviso che indica il 26 giugno come data ultima per saldare le bollette del gas, poi mi sospendono l’erogazione», testimonia un’altra manifestante. Il sistema di pagamento di questi contributi ha sempre mostrato delle criticità, ma è andato letteralmente in tilt da quando è stata disposta la combinata erogazione della misura del Reddito di inclusione nazionale (Rei) con il Sostegno al reddito regionale (Mia). La delibera regionale dello scorso febbraio, infatti, ha modificato la competenza dell’assegnazione che non è più in capo ai Comuni, bensì all’Inps. Fino a quando l’Inps gestiva solo le pratiche per il Rei, i ritardi erano un’eccezione, ora invece che si ritrova a gestire il binomio Mia-Rei la situazione sta precipitando. A rendere il sistema ancora più complesso è il meccanismo di scorporo dall’Isee delle misure di sostegno: un tortuoso percorso dal quale sembra non se ne venga fuori. Ieri mattina, saputo della presenza di quella cinquantina di cittadini davanti alla Regione, il governatore Massimiliano Fedriga ha deciso di scendere in piazza e incontrarli. «Ho ereditato delle procedure di erogazione che non ho scelto e che ritengo sbagliate, le future misure di sostegno al reddito ce le gestiremo da soli, così almeno potremo dare risposte puntuali ed intervenire direttamente», ha premesso. «Ho chiamato Inps – ha spiegato – e mi hanno assicurato che entro i primi giorni di luglio arriveranno fisicamente alle persone le risorse. Il 21 giugno prossimo ho un appuntamento telefonico con Inps nazionale per avere ulteriori conferme su come stanno procedendo e sulle date di erogazione». Fedriga ha poi disposto per stamane un incontro in Regione tra i rappresentanti dei cittadini, l’assessore Riccardo Riccardi e il consigliere Piero Camber che ha seguito la questione fin dalle prime criticità. «Valutiamo positivamente il segnale che il governatore ha inteso darci – dice uno dei rappresentanti dei cittadini, Massimo Giraldi –, chiederemo si vada ad agire su questo complesso ingranaggio, che si intervenga con maggior efficacia su AcegasApsAmga e Ater affinché non prendano provvedimenti estremi nei confronti di chi attende questi contributi, e infine ci auguriamo che questa forma di assistenzialismo che non tutela la dignità della persona, ove è possibile venga sostituita con concreti progetti lavorativi».

«Sono come sempre a disposizione della Regione per spiegare i diversi capitoli di questa situazione – dichiara l’assessore comunale alle Politiche sociali, Carlo Grilli – e per trovare insieme delle strategie a supporto di questi cittadini».

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