StarTech, i lavoratori si mobilitano: assemblea pubblica il 29 maggio davanti alla Prefettura
La decisione è arrivata dopo l’assemblea di mercoledì mattina: lo stato di agitazione continua da quando gli stipendi di aprile sono slittati di due settimane

L’assemblea dei lavoratori di StarTech che si è tenuta stamattina, mercoledì 20 maggio, ha deciso di mobilitarsi. Ci sarà un’assemblea pubblica venerdì 29 maggio davanti alla Prefettura.
I lavoratori di StarTech sono in stato di agitazione da quando gli stipendi di aprile sono slittati di due settimane. La manifestazione si terrà che gli stipendi di maggio vengano versati o meno. Il prossimo tavolo di crisi al ministero delle Imprese e del made in Italy su StarTech si terrà il 3 giugno.
Il tavolo si è riaperto quando, dopo il ritardo nel pagamento degli stipendi, è emerso come un fulmine a ciel sereno che i principali investitori che erano stati annunciati come sostenitori del progetto erano usciti di scena e l’azienda si trovava in un momento di crisi di liquidità.
Gli interrogativi ancora aperti
Se una settimana fa il pagamento degli stipendi aveva ridato un po’ di fiducia ai lavoratori, ora gli interrogativi si moltiplicano. Tutti hanno letto le frasi in cui Yaniv Ben-Haim – ceo dell’azienda israeliana di microchip fotonici NewPhotonics (azienda presentata originariamente come uno dei principali investitori di StarTech) – afferma che l’accordo per rilevare quote di StarTech era già sfumato mesi prima del passaggio di proprietà del sito produttivo dal fondo tedesco FairCap alla newco StarTech e quelle in cui smentisce che sia stata l’applicazione del Golden Power da parte della presidenza del Consiglio dei ministri a farli dissuadere dal diventare soci.
Sono frasi che smentiscono due punti ribaditi più volte dal ceo di StarTech – e socio unico della società – Novica Mrdovic Vianello.
Ma allora – è l’interrogativo che si pongono in molti – come si giustifica la sua presenza ai tavoli ministeriali? Ci sono poi le frasi di apprezzamento del lavoro di Mrdovic Vianello e quelle che rimarcano l’interesse di NewPhotonics a collaborare e rimanere clienti e fornitori non appena tutto si sarà sistemato, affermazioni che a loro volta lasciano molti perplessi: sembrano contraddittorie.
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