Stazioni di Capriva e Mossa Regione in pressing su Rfi

Richiesta dal leghista Bernardis la riattivazione di almeno una delle due fermate «L’interruzione dei collegamenti non ha prodotto i significativi risparmi previsti»
Bumbaca Gorizia 19_12_2019 Capriva stazione dei treni © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 19_12_2019 Capriva stazione dei treni © Foto Pierluigi Bumbaca



. Riaprire almeno una delle stazioni ferroviarie di Capriva e Mossa. È la richiesta che arriva dall’ordine del giorno promosso come primo firmatario dal consigliere della Lega Diego Bernardis e approvato dalla giunta regionale a latere della legge di stabilità 2020. La volontà espressa da Bernardis (e dal suo capogruppo Mauro Bordin) è infatti quella di chiedere a Trenitalia e a Rete Ferroviaria Italiana che le stazioni di Capriva del Friuli, di Mossa e di Palazzolo dello Stella smettano di essere inattive. In particolare l’attenzione di Bernardis riguarda proprio i due centri isontini, chiusi ormai da diversi anni: la richiesta è quella di riaprire almeno una delle due sedi.

«Stazioni minori del comprensorio regionale, come quelle di Mossa e Capriva, potrebbero rappresentare un importante servizio per la popolazione residente che ogni giorno fa uso del trasporto pubblico su rotaia per gli spostamenti – evidenzia Bernardis –. Nel 2013, Trenitalia aveva dato seguito a una sospensione temporanea del servizio per logiche di riorganizzazione del trasporto ferroviario, tuttavia, a distanza di 6 anni e valutando che i risparmi non sono stati significativi, ho chiesto all’assessore Graziano Pizzimenti e al presidente Massimiliano Fedriga di intavolare un confronto proprio con Trenitalia e Rfi per verificare se ci sia la possibilità di riattivare il servizio almeno in una delle due stazioni: Capriva e Mossa».

Bernardis sottolinea come questa domanda arrivi dal territorio. «Sono stato sollecitato a più riprese dalla popolazione residente – fa sapere – che, in seguito alla temporanea sospensione del servizio, è costretta ad andare con mezzi propri o pubblici presso le stazioni di Cormons o di Gorizia, con maggiori spese e relativa perdita di tempo». Un problema, quest’ultimo, che riguarda soprattutto la popolazione più anziana dei paesi colpiti dalla chiusura delle stazioni ferroviarie ormai quasi 7 anni fa. L’intenzione messa nero su bianco da Bernardis è proprio quella di convincere Trenitalia e Rfi a riattivare una delle due sedi per ridare un servizio ai cittadini più in difficoltà di quella fascia territoriale che comprende non solo Capriva e Mossa, ma anche altri paesi come Moraro e San Lorenzo. E, non a caso, tra coloro che hanno dato l’approvazione alla presa di posizione di Bernardis c’è anche il sindaco di San Lorenzo Ezio Clocchiatti.

Bernardis conclude: «L’auspicio è che il presidente Fedriga e l’assessore Pizzimenti possano avviare un proficuo confronto con Trenitalia e Rfi per riattivare il servizio anche presso la stazione di Palazzolo dello Stella, poiché significherebbe garantire all’utenza, in particolare a lavoratori e studenti pendolari, un’offerta ancor più corrispondente alle loro esigenze». –



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