Su il sipario sulla Majenca E stavolta la festa decide pure il futuro della piazza

Prenderà il via oggi alle 16.30, con il gioco per bambini “Pompieropoli”, l’edizione 2019 della Majenca, la storica manifestazione di San Dorligo della Valle che propone tradizioni dalle radici molto lontane. La Majenca è infatti una festa propiziatoria, che si celebra nella prima decade di maggio, quando la natura si risveglia.
Simbolo della Majenca è infatti il “Maj”, l’albero di ciliegio innestato su un palo di abete di 15 metri, simbolo della fertilità e chiaro riferimento all’abbondanza.
Il “Maj” è posizionato in mezzo alla piazza di Dolina, la frazione di San Dorligo della Valle che ospita la maggior parte dei numerosi eventi della Majenca, che quest’anno si prolungherà fino a martedì 14. Alla Majenca sono normalmente abbinate mostre di vini e oli locali, i cui produttori sono coinvolti in una competizione che vede i migliori premiati dalle autorità locali.
Quest’anno i residenti di San Dorligo saranno chiamati a un compito inedito: dovranno esprimere un parere sui vari progetti di riqualificazione della piazza di Dolina. Per conoscere nel dettaglio le varie proposte - già vagliate dall’amministrazione, il cui giudizio è comunque modificabile, come ha promesso il sindaco Sandy Klun, «perché vogliamo che siano i cittadini a dare il parere definitivo su una trasformazione così importante come quella della piazza della Majenca» - i residenti avranno a disposizione disegni, foto e progetti che saranno esposti in una mostra che sarà inaugurata oggi alle 19, alla galleria Torkla.
Il programma di oggi prevede anche, alle 17, la presentazione, al Torkla oil bar, del volume “Registro dei battesimi di Dolina (1605-1617). Si tratta di un piccolo libro manoscritto, con caratteri glagolitici e latini, di 102 fogli. All’inizio le annotazioni erano in lingua croata, in seguito posi sono state scritte in lingua italiana o latina e con caratteri latini. Dal 1930 il volumetto fa parte della collezione glagolitica dell’Archivio dell’Accademia jugoslava di scienze e arti, a Zagabria, dov’è tuttora conservato tra una cinquantina dei più importanti registri anagrafici croati, insieme ad altri cinque manoscritti provenienti da San Dorligo della Valle e risalenti al ’500 e al ’600.
Domani il programma prevede alle 18 la conferenza di Marisa Cepach sull’olio (Torkla oil bar), alle 19 l’inaugurazione della mostra d’arti grafiche nella sede del “Vodnik” e alle 19. 30 la premiazione della 63.ma mostra dei vini. Dalle 21 la musica in piazza con “Authentics” e “4 Pampel & friends”. Sabato alle 17.30 la sfilata di auto d’epoca a cura della Adria classic Koper, alle 18. 30 le premiazioni dei concorsi degli oli. Alle 20.30 l’innalzamento dell’albero del “Maj”, con l’accompagnamento della banda “Godba Salez”.
Domenica alle 16 l’assaggio delle olive (Torkla oil bar), alle 17. 30 il concerto della banda “Sv Lazar”, alle 18.30 quello dei suonatori di citra da Lendava, alle 20 il gran ballo in piazza con “Klapa iz Brega”. Lunedì alle 18 la conferenza di Paolo Parmegiani sulle olive (Torkla oil bar), alle 19 la premiazioni dei produttori di olive, alle 19 l’esibizione di danza, alle 21 ballo e cabaret in piazza. Martedì concerto finale dell’orchestra “Breg” alle 18 e alle 19 l’abbattimento del “Maj”.—
Riproduzione riservata © Il Piccolo








