Sul piatto 53 mila euro Il Comune si assicura il terzo Festival Show
L’EVENTO
“Save the date”. Sabato 5 settembre 2020 tornerà a Trieste per la terza volta la serata finale del “Festival Show”. A ingresso rigorosamente libero. La giunta, su sollecitazione dell’assessore ai Grandi eventi Francesca De Santis, si è regalata per Natale, con grande anticipo, la tappa conclusiva dell’evento musicale estivo a target giovanile, giunto alla 21.ma edizione e promosso da Radio Birikina e Radio Bella&Monella. «Il “Festival Show” si svolge tradizionalmente in località turistiche o storiche del Nord Italia, in particolare del Veneto e del Fvg, a partecipazione gratuita e con grande diffusione mediatica», si sottolinea nella delibera. E così Trieste, per riassicurarsi l’evento, mette nuovamente mano al portafogli (53 mila euro) e offre agli organizzatori la cornice di piazza Unità per il gran finale della rassegna che fino al 2017 (e per quattro anni consecutivi) si era tenuto all’Arena di Verona. Va specificato che il costo complessivo dell’evento finale è praticamente il doppio di quanto investe il Comune: 106 mila euro (45 mila euro per l’organizzazione, la produzione e le strutture, 22 mila per la promozione dell’evento, 39 mila per il cast artistico).
Quest’anno il “Festival Show” ha fatto tappa a Padova, Chioggia, Caorle, Jesolo, Bibione, Lignano Sabbiadoro, Mestre, con finale il 7 settembre per la seconda volta a Trieste. «Il festival – assicura l’amministrazione – ha visto la partecipazione complessiva di 300 mila spettatori, 80 artisti italiani e internazionali (tra cui Roberto Vecchioni, Enrico Ruggeri, Martina Attili, Le Vibrazioni, Lo Stato Sociale, Chiara Galiazzo, Shade, Elettra Lamborghini, Leo Gassmann, Federica Carta, Fred De Palma, Dolcenera, Anna Tatangelo, Fausto Leali, Red Canzian, The Kolors), duemila spot radiotelevisivi, live streaming dell’evento su Radio Birikina e Radio Bella&Monella, 600 articoli su giornali e web media, un milione e 405 mila visualizzazioni su festivalshow.it, 11 milioni e 450 mila visualizzazioni dei video caricati su Youtube, 324 mila like su Facebook, tre prime time in tv nazionale e 15 mila manifesti». Una risonanza internazionale su cui vale la pena continuare a investire. «L’iniziativa proposta – assicura nella delibera De Santis – rappresenta un’occasione unica di aggregazione, nonché di attrazione di flussi turistici, soprattutto della fascia giovanile, anche dalle vicine Slovenia e Austria, e attua l’interesse strategico dell’amministrazione di ospitare in città un evento rilevante, che sia in grado di diffondere su scala nazionale l’immagine di Trieste». La cosa incredibile è che Trieste sembra essere riuscita a non far rimpiangere l’Arena di Verona che da tempi eroici del Festivalbar ospitava queste kermesse. E c’è da sperare che anche il prossimo anno lo show regali la sfilata delle modelle targate Amen oltre alla musica, “sparata” su un palco di oltre 300 metri quadrati con le coreografie della Summer Crew, la compagnia curata da Etienne Jean Marie, e dai 12 elementi dell’Orchestra Ritmico Sinfonico Italiana. Eppoi le chicche di Roberto Vecchioni (“Chiamami ancora amore”) e Red Canzian ( “Uomini Soli”, brano culto dei Pooh).—Fa. Do.
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