Tomasinsig schiera le truppe: «Non temiamo Verdimonti»

«I panni da favorita? Non mi sento affatto tale. Posso garantire che stiamo prendendo questa campagna molto seriamente, senza dare nulla per scontato». Il sindaco uscente di Gradisca, Linda Tomasinsig, dice di non sentirsi in pole position nella rincorsa (nel suo caso al bis) per Palazzo Torriani. A margine della presentazione delle quattro liste che la sostengono (Partito democratico, Rifondazione comunista e le civiche Borghi Per La Fortezza e Con Linda-Per il Bene Comune), avvenuta ieri sera in una gremita Sala Bergamas, la candidata del centrosinistra prova a tenere un profilo basso. Eppure ha alle sue spalle cinque anni da sindaco, partita in vantaggio rispetto a un centrodestra arrivato molto tardi (e non senza perdere qualche pezzo per strada) alla fumata bianca per il suo candidato Renzo Gerometta, o al “civico” Claudio Verdimonti che non nasconde di voler pescare i voti fra i grillini (assenti alla competizione) e il centosinistra visto che i Cittadini in Consiglio regionale e non solo fanno parte di quel schieramento.
«L’unico vantaggio che sento di avere è la consapevolezza di quanto abbiamo realizzato e quanto propone il nuovo progetto – si limita ad affermare Tomasinsig – Ma una cosa posso confessarla: forse sto affrontando questa mia seconda campagna elettorale con ancor più entusiasmo della prima, perché c’è forte il desiderio di comunicare i traguardi ottenuti ma anche di trasmettere quelli che sono i nuovi obbiettivi. È come se la posta in palio fosse ancora più importante di cinque anni fa», confida. Non si sottrae, Tomasinsig, a una domanda sui propri avversari. «Con Claudio Verdimonti c’è un rapporto che dura da molti anni in Consiglio comunale. È una persona seria. Certo, sorrido quando dice che in questo mandato ci siamo limitati al compitino o non abbiamo avuto una visione del futuro – la replica alle dichiarazioni dell’esponente dei Cittadini, facendo capiere non temerlo –: se avere mantenuto servizi essenziali nonostante i tagli e al blocco delle assunzioni di personale, o se avere riaperto la partita per il Castello, o ancora avere ripulito le mura della città dopo 20 anni o completato opere infinite come Casa Maccari è stato un compitino, beh: orgogliosi di averlo fatto». Più “freddino” il commento su Gerometta: «Lo conosco come apprezzato commerciante della mia giovinezza. Poi non ci siamo più incrociati, per cui non posso dire di conoscerlo né personalmente né come uomo politico». L’occasione, la prima, arriverà domani sera alle 21 su Udinews.tv (canale 110) che ospita il primo confronto fra candidati. «Finalmente si parlerà di contenuti – afferma convinta Tomasinsig – perché sinora di programmi si è discusso molto poco. Del resto fino a tre settimane fa, e lo dico senza ironia, non si conoscevano ancora candidature e programmi alternativi a quelli della coalizione che mi onoro di rappresentare. Sinora è stata una campagna piuttosto anomala, ma noi ci stiamo mettendo grande entusiasmo e andiamo per la nostra strada».
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