Traffico a picco in autostrada. Ma Autovie riavvia i cantieri
I transiti totali si riducono del 78,4% rispetto a un anno fa, calano anche i Tir Maestranze al lavoro sulla Alvisopoli-Gonars. Castagna: denaro sufficiente

TRIESTE I traffici sulla A4 Trieste-Venezia sono crollati causa lockdown da Covid-19 con riduzione anche del trasporto merci, ma Autovie Venete reagisce riavviando i cantieri per la realizzazione della terza corsia. E il presidente Maurizio Castagna dà pure un’altra informazione positiva: nell’attesa di pesare gli effetti dell'emergenza sul bilancio della società autostradale, è sin d’ora certo che, almeno per i lavori in corso, non sarà necessario aumentare il ricorso ai finanziamenti bancari.
La risposta di Autovie si inserisce naturalmente in un quadro molto critico. Dopo il -72% dei transiti totale, con il -41% dei mezzi pesanti, nella settimana dal 16 al 22 marzo, la società aggiorna i dati dal 30 marzo al 5 aprile. La riduzione, rispetto allo stesso periodo di un anno fa, è stata del 78,4%: dagli 847.515 veicoli del 2019 si è passati ai 182.787 del 2020. Scorporando queste cifre si evidenzia in particolare il tonfo del traffico leggero: da 583.011 a 73.823 transiti (-87,3%), mentre più contenuto, ma sempre notevole, è il calo di quello pesante: da 264.404 a 108.964 transiti (-58,8%), sempre nel confronto 2019-2020 della settimana dal 30 marzo al 5 aprile. Settimane a viabilità fortemente al ribasso, dunque, nelle quali Autovie ha riorganizzato il personale (la società non comunica i numeri, ma è confermato che si sta trattando con i sindacati un piano di cassa integrazione): in campo un centinaio di persone tra operatori di sala radio, esattori, ausiliari al traffico, operai e tecnici che garantiscono comunque efficienza e sicurezza indipendentemente dai transiti.
E questa settimana, come annunciato, si ritorna pure a lavorare sulla terza corsia. Castagna precisa che si privilegeranno le attività che consentono l’impegno soprattutto delle maestranze locali, data l’impossibilità per le imprese di richiamare in servizio persone che risiedono fuori regione, alcune pure nelle zone del Nord maggiormente contagiate dal coronavirus. Il primo obiettivo, spiega il presidente di Autovie, è di eliminare il restringimento ancora presente sul terzo lotto Alvisopoli-Gonars. Su questo cantiere, già ieri sono iniziate le attività per i lavori di asfaltatura, mentre nei prossimi giorni cominceranno anche gli interventi di piantumazione del verde e lo scavo, con impermeabilizzazione, dei “fossi di guardia”, ovvero i canali di raccolta acque. Nel primo sub lotto (Gonars-Nodo di Palmanova) del quarto lotto, i lavori di posa in opera delle barriere fonoassorbenti non si sono mai interrotti e sempre da ieri sono parzialmente ripresi anche gli interventi di scavo delle aree di depurazione. Sul primo sub lotto Alvisopoli-Gonars, infine, attualmente è in corso l’attività propedeutica alla ripresa del cantiere prevista per dopo Pasqua. «C’è stata la massima disponibilità da parte delle imprese – sottolinea ancora Castagna – che si sono impegnate a garantire il rispetto delle misure di sicurezza anche sul versante sanitario». Momento difficile, evidentemente, ma l’allargamento della A4 non è in discussione.
«Abbiamo liquidità in cassa sufficiente per non dovere chiedere altri finanziamenti per i lavori iniziati – ribadisce il numero uno della società –. Quanto all’impatto della situazione in generale sul nostro bilancio, in settimana elaboreremo gli scenari di previsione sugli effetti sia finanziari che economici». —
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