Trieste, condanna bis per l’ex pugile omicida

La Corte d’Assise d’Appello conferma sei anni e otto mesi a Semeraro: uccise a pugni Bartolini durante una lite a Roiano
L'ex pugile Francesco Semeraro
L'ex pugile Francesco Semeraro

TRIESTE Sei anni e otto mesi erano. E sei anni e otto mesi sono rimasti. Francesco Semeraro, l’ex pugile di 34 anni che ha ucciso a pugni Andrea Bartolini, classe 1966, originario di Ferrara, si è visto confermare la condanna per omicidio preterintenzionale inflitta in primo grado in abbreviato dai giudici della Corte d’Assise d’Appello. La sentenza è stata pronunciata dal presidente del collegio Pier Valerio Reinotti.

La richiesta del pg Paola Cameran - che, pur puntando a un aggravamento della pena, aveva ritenuto nella sua requisitoria insussistente l’aggravante dei futili motivi - è stata accolta solo parzialmente.

I difensori dell’ex pugile hanno già annunciato il ricorso in Cassazione dopo il deposito delle motivazioni.

Nell’impugnazione della sentenza di primo grado il procuratore Carlo Maria Zampi aveva giudicato troppo mite la pena inflitta all’ex pugile. Istanza che era stata fatta propria dall’avvocato Mario Giordano, il legale che assiste la convivente di Bartolini, Lorella Zanin. Il ricorso ai giudici di secondo grado, per motivazioni ovviamente opposte, era stato presentato anche dai difensori di Semeraro, gli avvocati William Crivellari ed Elisabetta Burla, che avevano parlato di legittima difesa e di reazione all’aggressione.

Lo uccise con pugni e calci: ex pugile verso il processo
Silvano Trieste 16/11/2013 Tie Break e via Moreri

Il tragico pestaggio risale alla sera del 15 novembre 2012. In via dei Moreri a Roiano era scoppiata quella che all’inizio sembrava solo una banale lite davanti a un bar tra due che avevano alzato il gomito. Invece, dopo poche ore, Bartolini era morto: i due pugni sferrati da Semeraro erano stati fatali. Quella lite era nata da una provocazione di Bartolini che era appena uscito dal bar “Tie break” assieme a un gruppo di amici. La vittima, nella ricostruzione fornita dallo stesso imputato agli inquirenti, aveva cominciato a insultare pesantemente Semeraro. L’ex pugile, anziché allungare il passo e far finta di niente, aveva risposto alle offese. Sempre secondo la ricostruzione di Semeraro, a quel punto, Bartolini gli aveva piazzato una violenta testata. E l’altro aveva risposto con i pugni. Il ferrarese era crollato sull’asfalto privo di sensi. Semeraro aveva continuato a picchiarlo anche quando era riverso a terra sferrando alcuni calci. Senza mai fermarsi. Con incredibile violenza.

Al culmine della lite l’ex pugile aveva urlato «Io ti spacco, io ti ammazzo». Una donna affacciata alla finestra di una casa aveva visto il massacro sotto i suoi occhi. In diretta. Ed era stata lei a dare l’allarme chiamando un’ambulanza del 118. Ma i soccorsi si erano rivelati inutili perché, di lì a poche ore, Bartolini era deceduto.

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