Trieste, rapì una donna incinta per estorcere il riscatto

TRIESTE La Polizia ha arrestato il complice del passeur che l’anno scorso aveva rapito una migrante, una kosovara al settimo mese di gravidanza. Stavolta le manette sono scattate ai polsi di un ventottenne connazionale, F.B. le sue iniziali. L’uomo è accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sequestro di persona a scopo di estorsione. La caccia all’indagato si è chiusa lunedì quando la Polizia di frontiera austriaca ha consegnato agli agenti italiani (Squadra Mobile di Trieste e Polizia di frontiera di Tarvisio) il ricercato. Sul ventottenne pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e un mandato di arresto europeo emessi dal gip su richiesta della Procura della Repubblica-Dda di Trieste che ha coordinato le indagini.
La vicenda risale al maggio dell’anno scorso, quando il marito della kosovara in gravidanza si era rivolto alla Questura di Trieste per denunciare che la moglie era nelle mani di un’organizzazione di trafficanti: passeur ai quali l’uomo si era rivolto per far arrivare la coniuge in Italia. Per liberarla i criminali chiedevano più soldi della cifra pattuita. La famiglia aveva dovuto pagare un riscatto.
Gli inquirenti erano riusciti a risalire all’auto con cui i passeur avevano raggiunto Trieste. Il mezzo era stato intercettato a Rabuiese: a bordo c’era un 53enne serbo, B.D. Ma era stato il kosovaro a portare la migrante a Trieste, per poi trattenerla in Slovenia in attesa di altri soldi. Ci sono voluti mesi per localizzarlo. Era in Austria. Il criminale è stato preso in consegna dalle autorità italiane in seguito alle procedure di estradizione. —
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