Troppe aree verdi: il Comune ricorre alle aziende

Bonaventura Monfalcone-28.05.2019 Erba alta alle Casette-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-28.05.2019 Erba alta alle Casette-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura



A Ronchi dei Legionari ci sono 72 aree verdi, per complessivi 25 chilometri quadrati, ma anche 118 tra strade e piazze, che vogliono anche dire marciapiedi, che si estendono per quasi 53 chilometri quadrati. Ciò vuol dire potare e fare manutenzione agli alberi, sfalciare l’erba quando la stagione, proprio come adesso, la rende rigogliosa e di una certa altezza, ma anche togliere le erbacce dai cigli delle strade e lungo i marciapiedi.

Dura riuscire con un ridotto manipolo di operai a disposizione dell’amministrazione comunale, più o meno una dozzina, di cui 5 o 6 impiegati nella manutenzione delle aree verdi. Ecco che, ancora una volta, si rende necessario ricorrere ai privati. Proprio come succede adesso, con la municipalità ronchese che ha affidato ad un’impresa specializzata un appalto per complessivi 29 mila 625 euro.

La ditta, nei prossimi giorni, dovrà provvedere allo sfalcio dell’erba nel rione delle Casette e, più precisamente, all’interno dei 54 alloggi, quasi la metà di quelli costruiti alla fine degli anni Trenta, rimasti sfitti dopo il decesso dei proprietari e murati, non senza polemiche, per prevenire il fenomeno delle occupazioni abusive.

Si tratta di un intervento su complessivi 26 mila e 500 euro di verde e di giardini dove è cresciuto di tutto. A questo, poi, si aggiunge il diserbo che interesserà strade e marciapiedi per complessivi 16. 542 metri quadrati. Tutto ciò per evitare che l’erba e le sterpaglie raggiungano dimensioni ragguardevoli e, per certi versi, pericolose, come sta accadendo adesso. Ma la pioggia continua ed incessante rende arduo l’impiego degli operai comunali.

«Ronchi dei Legionari – spiega il sindaco, Livio Vecchiet – ha una superficie di verde davvero imponente e non si può risolvere il tutto con un colpo di bacchetta magica. Bisogna aver pazienza e comprendere che ci sono molte ragioni che impediscono di fare tutto e subito. Tra queste anche il maltempo contro il quale ben poco possiamo fare».

Si interverrà, come detto, anche all’interno del quartiere delle case Pater. Senza la presenza delle famiglie, che ne curavano la costante e meticolosa manutenzione, quei giardini e quegli orti sono diventati, nel tempo, delle vere e proprie foreste dove la vegetazione cresce incontrollata. Per non parlare, poi, dei tanti, tantissimi rifiuti che vengono abbandonati da oscuri cittadini e dei residui della presenza umana che sono rimasti al loro posto dopo che i proprietari delle Casette sono morti e l’Ater, assieme all’amministrazione comunale, hanno pensato di non assegnare più le abitazioni.

In molti ora si chiedono se è stata una bella idea quella di murare gli alloggi, invece di recuperarli e di assegnarli nuovamente a delle famiglie bisognose. Ma, ormai, è troppo tardi per tornare indietro. —



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