Troppi schiamazzi e liti al Tiffany di Pieris Si raccolgono le firme

Il consigliere comunale De Simone si rivolge alla Questura: «Non vogliamo la chiusura, ma il rispetto della quiete»



Schiamazzi e liti, decisamente troppo rumorosi per le ore in cui avvengono. Per alcuni residenti della zona di piazza Garibaldi a Pieris si ripetono pressoché ogni fine settimana, quando il locale notturno Tiffany è frequentato da numerose persone. L’intervento delle forze dell’ordine, chiamate dagli abitanti, è frequente e a fine settembre si è reso necessario per sedare un acceso confronto scoppiato tra una decina di giovani all’esterno del locale. La convivenza tra il night club, una presenza storica per il paese, e almeno una parte della comunità sembra quindi essersi fatta più difficile. Tanto da convincere il capogruppo consigliare della lista di minoranza Per San Canzian, Ciro De Simone, a cercare adesioni a una petizione da inviare alla Questura di Gorizia, oltre che, per conoscenza, al Comune.

«L’intenzione non è certo quella di arrivare alla chiusura di un’attività economica insediata da tempo a Pieris – spiega De Simone –, ma di fare in modo che non provochi disturbo a chi abita nella zona e che sia garantita la sicurezza dei residenti e di chi lavora nel locale».

La petizione porta all’attenzione della Questura il fatto che «nonostante le precedenti segnalazioni, nel tempo fatte pervenire all’amministrazione comunale di San Canzian d’Isonzo, da quando il locale Tiffany di Pieris, in largo Garibaldi, ha riaperto nelle ore notturne, dalla tarda serata alla prima mattina, persone fuori dal locale generano disturbo alla quiete pubblica con schiamazzi, urla, restando per lungo tempo nello spazio antistante il locale, sulla pubblica via e nella zona parcheggi di Largo Garibaldi». Nel corso della notte, si rileva ancora nella petizione, marciapiedi e proprietà private sono inoltre usati alla stregua di urinatoi. A cavallo tra ottobre e novembre del 2016 era stata dura anche la presa di posizione dell’amministrazione comunale. La festa di Halloween organizzata nel locale era stata segnata dal malore di una ragazzina e da un grande assembramento all’esterno. L’allora sindaco Silvia Caruso, ancora presente in zona dopo la Festa della zucca organizzata nella vicina piazza Garibaldi dalla Pro loco, si era trovata quindi a dover chiedere l’intervento dei carabinieri, mentre un residente aveva chiamato la polizia.

Alla proprietà e agli organizzatori il sindaco aveva quindi ribadito che l’amministrazione comunale non avrebbe tollerato il ripetersi di situazioni del genere e che il Comune sarebbe stato pronto a rivolgersi in via preventiva alle forze dell’ordine prima di ogni evento. L’allora sindaco aveva sollecitato i gestori a evitare assembramenti all’esterno del locale e a gestire in modo corretto i rifiuti, collocando all’esterno dei contenitori adeguati. I problemi non si sono però evidentemente risolti.—



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