Ttp senza guida Per il dopo Napp si cerca un profilo “istituzionale”

Il cda della cordata  che controlla Trieste Terminal Passeggeri esprimerà  la terna di nomo tra cui verrà scelto il futuro ad

Tempi stretti per scrivere le premesse dei prossimi anni di Trieste terminal passeggeri (Ttp), la società pubblico-privata incaricata di gestire il traffico crocieristico. Deve essere convocata, perchè sembra che ancora non lo sia stato, l’assemblea societaria che approverà i conti 2018 e nominerà i nuovi vertici.

Ma prima dovrà riunirsi il consiglio di amministrazione di Tami, la cordata privata formata da Costa Crociere, Msc, Generali e Giuliana Bunkeraggi, in quanto indicherà tre dei cinque componenti del board di Ttp. Ricordiamo che Tami controlla la società terminalistica con il 60%, mentre il restante 40% è nelle disponibilità dell’Autorità portuale. Fra i 3 futuri membri privati del cda Ttp, ci sarà il nuovo amministratore delegato, che sostituirà Franco Napp, dimissionario e comunque giunto a fine mandato.

Chi sarà il fortunato? Pare che il prescelto dovrà avere un profilo “istituzionale”, cioè equipaggiato di esperienze in ambito pubblico. Tempo fa si vociferava del possibile approdo triestino di Franco Mariani, fino a pochi anni orsono presidente dell’Autorità portuale del Levante (gli scali marittimi adriatici della Puglia). Tra l’altro Mariani aveva avuto come suo collaboratore alla segreteria dell’Authority Mario Sommariva, attuale segretario dell’Autorità alto-adriatica. Si ritiene invece probabile che Zeno D’Agostino resterà alla presidenza di Ttp.

Ma quello delle nomine non è l’unico punto all’ordine del giorno nella vita organizzativa del terminal in questo periodo. Infatti sui conti di Ttp pende la spada di Damocle del contenzioso con il Comune triestino relativamente alla locazione per gli stalli del parking al Molo IV: Ttp aveva contestato il sensibile rialzo dell’affitto richiesto dal Municipio dopo che alcune centinaia di posti-auto, con la sdemanializzazione di Porto vecchio, erano transitati da Torre del Lloyd a piazza Unità. Da 120 mila euro a 580 mila euro, mica poco. Ttp aveva impugnato al Tar Fvg questi desiderata comunali, uscendo però sconfitto nel primo grado amministrativo, dove era patrocinato dall’avvocato veneziano Guido Barzazi, che a Trieste collabora con lo studio Borgna.

Adesso Ttp deve decidere se appellarsi al Consiglio di Stato e valutare come trattare dal punto di vista contabile una posta da oltre un milione di euro, cioè l’ammontare del pregresso da versare alla controparte dirimpettaia. —

Magr

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