Turni XL e paghe mini Stato d’agitazione bis all’Istituto Rittmeyer
Riparte la protesta sindacale al Rittmeyer. Dopo qualche mese di silenzio, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e dell’Alpis (Associazione lavoratori pubblico impiego servizi Fvg), al termine di un incontro con l’Istituto regionale per i ciechi di Barcola, hanno annunciato l’imminente ritorno dello stato d’agitazione che, non si esclude, questa volta potrebbe sfociare anche in sciopero.
Alla base della mobilitazione - che porterà a breve alla convocazione di un’assemblea con il personale - le mancate risposte arrivate dai vertici dell’istituto su temi di grande importanza per i lavoratori. «A mesi di distanza dal tentativo di conciliazione fatto in Prefettura - commentano i sindacalisti - la maggior parte delle questioni sono rimaste aperte. Ci riferiamo a questioni come gli impegnativi turni di lavoro, il mancato pagamento delle festività infrasettimanali, il non adeguamento degli incentivi alla produzione fermi dal 2016, le tempistiche e le modalità di comunicazione tra lavoratori e direzione e in generale un’organizzazione del lavoro non ottimale. Tutte le nostre richieste su questi temi - hanno sottolineato - sono rimaste inevase. Aggiungiamo l’esclusione dalla stabilizzazione, ancora senza una data certa, di due persone, una delle quali con gravi problemi di salute, ma dichiarata idonea con prescrizioni e rivedibile dopo alcuni mesi. Su questo specifico caso – hanno rilevato - abbiamo intentato una causa di lavoro».
Fra le rivendicazioni, anche un problema tecnico: «Nonostante avessimo riconfermato l’incarico della rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, non appena scaduto il mandato, l’Istituto avrebbe congelato l’incarico, in attesa di un parere dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni».
Immediata la replica dell’Istituto, attraverso le parole di Elena Weber, direttore generale: «In Prefettura - sostiene - erano state in realtà risolte quasi tutte le questioni. E l’ultimo incontro con i sindacati - a cui ha partecipato, sebbene non fosse tenuto a farlo, anche il presidente Hubert Perfler, proprio per dimostrare disponibilità al dialogo, è stato bruscamente interrotto per l’abbandono del tavolo da parte dei sindacalisti, dichiaratisi insoddisfatti. Ed è anche accaduto che, in questi primi mesi del 2019, ho più volte scritto alle organizzazioni sindacali che oggi ci criticano, ma senza ottenere risposta. Quanto alle due mancate assunzioni, ricordo che le stabilizzazioni, nell’ultimo periodo, sono state ben 13. La disciplina che regola i rapporti sindacali è cambiata - conclude il direttore generale del Rittmeyer -, ma constatiamo che Cgil, Cisl, Uil e Alpis insistono su binari oramai superati». —
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