Una nuova stazione dei treni allo scalo container di Fiume

FIUME. Stanno procedendo senza intoppi i lavori di ristrutturazione della stazione ferroviaria di Brajdica (Fiume), accanto all’omonimo - e unico - scalo contenitori cittadino. La previsione è che il progetto venga terminato a metà del 2020, con un investimento di poco meno di 4,8 milioni di euro di cui l’85% arrivato a fondo perduto dall'Unione europea e l’altro 15% dalle Ferrovie statali croate.

Il rifacimento del terminal ferroviario è vitale per le sorti di Brajdica, che potrebbe così arrivare a movimentare 600 mila Teu all’anno. Nel 2018, per fare un esempio, il terminal container ha stabilito il record con 227.375 Teu, l’8,1% in più rispetto al 2017. Grazie alla nuova infrastruttura la movimentazione potrebbe essere anche triplicata. Nei primi dieci mesi di questo 2019 i Teu movimentati al terminal di Brajdica sono stati 230 mila, per un incremento su base annua del 20%. Il 40% di questa movimentazione, in arrivo e partenza, ha riguardato il traffico su rotaia.

La ristrutturazione del terminal, partita prima dell’estate scorsa, sta creando però problemi logistici alla città: partiti da Brajdica, i treni con i contenitori attraversano ora le rive di Fiume e dunque il centro cittadino ostacolando in modo grave la circolazione stradale. Facendo il punto sui lavori, il responsabile del progetto Marko Kukić (Ferrovie statali – Infrastrutture) ha spiegato che si sta ora provvedendo al rifacimento dei binari e alla costruzione di nuovi. In via di allargamento poi il traforo Sušak, costruito nel 1900 e lungo 1.863 metri. Finora sono stati allargati 400 metri di galleria, il che consentirà il posizionamento di un secondo binario, così da snellire il trasporto container. Finora il progetto Brajdica - ha spiegato Kuki - è stato realizzato al 50%.

Le Ferrovie dello Stato hanno intanto avviato anche il piano di rifacimento dell’infrastruttura ferroviaria nelle vicinanze di Riva Zagabria, dove un consorzio italiano ha costruito il secondo scalo contenitori a Fiume. In questo caso si tratta di 32 milioni di kune (4,3 milioni di euro) per lavori che dovrebbero concludersi nella seconda metà del 2021. —

A.M.

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