Una serata tra danni, resistenza e ricettazione Sei ragazzini denunciati
Sei giovanissimi denunciati, di cui quattro ancora minorenni. È il triste bilancio degli interventi compiuti l’altra sera in città dalla Squadra volante, di cui ha dato conto la Questura. La prima delle due “operazioni” ha avuto come teatro il rione di Valmaura. Qui un residente ha notato due ragazzi a bordo del suo scooter, di cui aveva già denunciato il furto. Ha telefonato al 112 e sul posto in cui la coppia si era fermata, il parcheggio di uno stabile, si è recato appunto un equipaggio della Squadra volante. I poliziotti hanno identificato i due: si tratta di L.D., 19 anni, e un minorenne, entrambi triestini. Sono stati denunciati a piede libero per ricettazione in concorso. All’interno dello zaino del ragazzo più grande, già noto alle forze dell’ordine, sono stati rinvenuti numerosi attrezzi da scasso. L.D. è stato denunciato anche per questo.
Ben tre su quattro, quindi, i minorenni coinvolti nel secondo intervento reso noto dalla Questura, che ha portato alla denuncia, sempre a piede libero, di quattro componenti di una “baby-gang” per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento in concorso. Si tratta di un kosovaro, K.A., maggiorenne da appena pochi mesi e già noto alle forze dell’ordine, e tre minori, per l’appunto. I quattro, dopo aver bivaccato all’interno della galleria commerciale di via Muratti, erano stati invitati a uscire dall’addetta alla chiusura della saracinesca.
Il gruppo, inizialmente, l’ha ascoltata, ma successivamente ha forzato la struttura, danneggiandola, e ha fatto ingresso nuovamente nella galleria.
L’addetta ha informato a quel punto la sala operativa della Questura tramite il 112 del Nue (il Numero unico dell’emergenza) e sul posto si è recato anche in questo caso un equipaggio della Squadra volante. I quattro sono stati trovati a bivaccare in un locale in disuso che presentava la porta a vetri danneggiata mentre si passavano una bottiglia di vodka.
Alla vista degli uomini in divisa i ragazzi, così recita la nota della Questura, «hanno manifestato un atteggiamento ostile e oltraggioso e a fatica sono stati accompagnati all’esterno della galleria». Identificati e accompagnati in Questura, dopo le formalità di rito, sono stati successivamente riaffidati alle famiglie o alle specifiche strutture di accoglienza in cui sono già ospiti alcuni di loro. —
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