Una variazione di bilancio con molti “mal di pancia” a iniziare da Progetto Fvg

La variazione di bilancio con i suoi 15 stanziamenti è passata l’altra sera al vaglio del Consiglio comunale, promossa grazie ai 22 voti favorevoli della maggioranza (2 astenuti e 13 contrari), ma non senza finire al centro delle critiche dell’assemblea. Anzi, a colpire è che le critiche non sono arrivate solo dall’opposizione - come era facilmente immaginabile-. A colpire è stata anche da una parte della maggioranza. Nello specifico il gruppo di Progetto Fvg, il cui peso è sempre più rilevante in seno al centrodestra, che ha votato compatto a favore della manovra, ma più per senso di lealtà e di dovere che per reale convinzione. Come ha spiegato a chiare lettere del resto Serenella Ferrari nella dichiarazione di voto. «Noi siamo parte della maggioranza, non vogliamo remare contro, per questo abbiamo votato sì – spiega Ferrari –. Al tempo stesso però non condividiamo il metodo con cui si è arrivati a questa variazione. Ci deve essere condivisione totale delle scelte, e questo coinvolgimento invece non c’è stato. Entrando nel merito invece non possiamo non evidenziare che in un momento di crisi e difficoltà generale per i cittadini più attenzione dovesse essere riposta a iniziative nel welfare, nell’istruzione e soprattutto nel lavoro, che è il vero obiettivo di Progetto Fvg».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il leghista Franco Zotti, l’unico dei consiglieri di maggioranza a non votare favorevolmente, astenendosi. «Sulla variazione noi consiglieri non siamo stati coinvolti, eppure rappresentiamo i cittadini e conosciamo bene le loro istanze – il suo affondo –. Poi era davvero così necessario acquistare i quadri delle Orsoline, che poi magari finiranno in una soffitta? E perché anziché riparare il tetto della Lipizer non si è pensato a realizzare la palestra della scuola Ascoli?». Ha scelto l’astensione, unico tra l’opposizione, anche Emanuele Traini (Gorizie). Non per assenza di criticità nella variazione («che pecca di trasparenza e guarda poco al sociale, oltre che denunciare la mancanza di progettualità di questa giunta»), ma perché, come spiega lo stesso consigliere, «è stata inserita anche la voce relativa al ripristino delle caditoie e dei tetti degli edifici comunali di via Gallina, che ancora nella passata consigliatura avevo sollecitato. In tal senso sarebbe stato scorretto da parte mia votare contro».
Parla di impreparazione poi Marco Rossi del Pd, precisando che «non è accettabile che un Comune strutturato come quello di Gorizia non abbia altri progetti più importanti già cantierabili, e debba ripiegare su interventi che palesemente non sono priorità. Bisogna sollecitare la funzione di programmazione anche per essere pronti a cogliere opportunità date da bandi e finanziamenti». Per Rosy Tucci (Gorizia è tua) la posta da 220 mila euro per la Lipizer è «sbilanciata», là dove invece «l’intera edilizia scolastica dovrebbe avere la priorità, assieme al welfare». Al contrario secondo Tucci troppo pochi sono i 5 mila euro destinati alle attività turistiche, su cui bisognerebbe puntare: «Forse si poteva fare lo sforzo di pensare di utilizzare i 50 mila euro destinati alle fioriere di piazza Vittoria e dei viali del Corso per creare un evento dedicato alla centenario della fine della Grande Guerra». -
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