Unica sede per i Servizi sociali nel palazzo dell’ex ospedale

L’edificio all’incrocio tra le vie Rossini e dell’Istria sarà aperto entro gennaio 2020 e gli uffici si estenderanno su due piani tra locali pubblici e backoffice 

Entro gennaio del 2020 i Servizi sociali dell’Ambito socio-assistenziale Basso Isontino saranno riuniti in un’unica sede, quella ricavata nel palazzo all’incrocio tra via Rossini e via dell’Istria, nell’area che fu dell’ospedale cittadino.

L’amministrazione comunale ha definito in questi giorni l’intesa con la società Tonon proprietaria dell’immobile, dove i servizi sociali, ora frammentati tra l’ex sede del Consorzio industriale di via Duca d’Aosta, il palazzo dell’anagrafe, sempre in via d’Aosta, e il complesso della Biblioteca comunale di via Ceriani, entreranno per occupare uno spazio collocato su due piani. Il locale posto al secondo piano dell’edificio sarà quello aperto al pubblico, mentre quello al terzo piano accoglierà l’attività amministrativa e gestionale, di backoffice. I due spazi sono in ogni caso collocati fra loro da un ascensore.

«Il principio che ci ha mosso nel ricercare una nuova sede di un servizio così delicato e strategico – spiega il sindaco Anna Cisint – è stato quello di garantire ambienti di lavoro adatti agli operatori e in grado di garantire la privacy degli utenti».

Individuare gli ambienti che rispondessero ai requisiti non è stato semplice, come spiega il sindaco, anche per il numero di personale e operatori coinvolti, oltre una trentina in totale.

«L’accordo include anche gli spazi per il magazzino e la sosta», aggiunge Cisint. La sistemazione dei locali, di cui uno era già stato impiegato dal Comune per l’Ufficio tributi mandamentale, dovrebbe concludersi entro l’autunno, dando modo al Servizio sociale di Ambito di traslocare ed essere operativo nella nuova sede entro la fine di gennaio del prossimo anno. Il trasferimento degli uffici ora presenti al primo piano della palazzina dell’anagrafe di via Duca d’Aosta consentirà all’amministrazione di riorganizzare la collocazione dei servizi di stato civile ed elettorale, magari dando più respiro a quelli anagrafici. Intanto la società Tonon sta completando la parte adiacente del palazzo di via Rossini, rimasta al grezzo. Nei 4 mila metri quadri dell’edificio Tonon sta realizzando 30 appartamenti con un’operazione di riconversione dall’iniziale destinazione direzionale.

Il costo complessivo è stato quantificato in 3, 5 milioni di euro, sostenuto però in parte dalla Regione con un contributo finalizzato alla realizzazione di edilizia convenzionata. Al Tavolo territoriale per l’edilizia residenziale la società nel 2017 aveva avanzato la richiesta di un incentivo di 750 mila euro per poter mettere mano al completamento. —

La. Bl.

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