Ventotto migranti intercettati all’alba a Pese

Ennesimo passaggio “di massa”: il Carso si conferma tra i punti più critici lungo la cosiddetta rotta balcanica
Lasorte Trieste 29/04/19 - Aquilinia,Monte d'Oro, Profughi, Carabinieri
Lasorte Trieste 29/04/19 - Aquilinia,Monte d'Oro, Profughi, Carabinieri



Sono ormai all’ordine del giorno gli arrivi di migranti a Trieste. Il flusso nel periodo primaverile ed estivo, come sta avvenendo negli ultimi anni, non si ferma. Ieri mattina, attorno alle sei, sono stati intercettati altri 28 afgani nei pressi del confine di Pese.

Il gruppo, ha comunicato in giornata dalla Questura, è stato preso in carico dalla Polizia di frontiera. Non è ancora dato sapere se gli stranieri richiederanno la protezione internazionale.

Le operazioni di identificazione, in queste settimane, si susseguono, anche perché i profughi spesso vengono avvistati e segnalati direttamente dai residenti in vicinanza dei centri abitati. Ciò accade soprattutto a ridosso del confine con la Slovenia, nei paesi dell’altipiano carsico e nelle zone di periferia.

L’ultimo consistente arrivo risale a inizio aprile, quando erano stati intercettati 80 migranti nelle vicinanze di Domio. Così 15 giorni fa: si trattava di 60 stranieri rintracciati a San Dorligo della Valle dalla Polizia e dai Carabinieri mentre camminavano a piccoli gruppi lungo strade e sentieri della zona, dopo aver varcato il confine.

Un primo gruppo, una ventina di persone di origine pachistana, era stato avvicinato dalla Polizia e accompagnato alla caserma di Fernetti per le procedure di identificazione. Nel corso della mattinata erano stati poi fermati altre due gruppi.

Meno di un mese fa, invece, erano stati individuati 22 pachistani trovati nei pressi del centro commerciale Montedoro. La loro presenza in fila, lungo la strada, era stata notata da vari residenti e passanti. Sul posto erano intervenuti sia la Polizia che i Carabinieri.

Il Sap, il Sindacato autonomo di Polizia, reclama in questo periodo più personale e più mezzi. «Dopo le numerose richieste sono arrivate alla Polizia di Frontiera Terrestre di Trieste due “Jeep Renegade”», fa notare il segretario provinciale Lorenzo Tamaro. «Un piccolo passo, che auspichiamo sia solo il primo, di una serie di interventi per poter contrastare al meglio e in modo efficace l’immigrazione clandestina. Il Sap – aggiunge – ora si attende che segua anche un rinforzo di personale della Polizia di frontiera che oggi conta di un organico decimato nel tempo da politiche passate, sbagliate, che prevedevano solo chiusure e “razionalizzazioni” incuranti delle necessità di questo territorio».—



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