Versa in lutto per Colaut Il sacrestano che servì la comunità e 10 parroci

La comunità di Versa è rimasta orfana di uno dei suoi più storici personaggi, che hanno caratterizzato la vita sociale e religiosa del paese negli ultimi sessanta anni. A 76 anni, infatti, si è spento, domenica nell’ospedale civile di Gorizia, il popolare Vinicio Colaut, una figura semplice quanto laboriosa, sempre disponibile, amata con sincero affetto da tutti i suoi compaesani, per l’impegno, le virtù e i profondi valori umani che ha saputo esprimere come persona e come sacrestano a tempo pieno fin dal 1960, quando aveva soltanto 17 anni. Una sorta di missione la sua, in cui si è posto al servizio della comunità, ma pure dei parroci di Versa che ha incontrato sul suo cammino: don Eulogio Sabadini, monsignor Pietro Sambo, don Gianpiero Facchinetti, don Albinio Bilibio, monsignor Adelchi Cabas, monsignor Giovanni Carletti, don Stefano Goina, don Flavio Zanetti e per ultimo don Alessandro Biasin.
Una settimana prima era caduto sull’uscio di casa battendo la testa, forse per un malore. Ricoverato in un primo momento all’ospedale triestino di Cattinara, è stato successivamente trasferito nel nosocomio di Gorizia, dove domenica ha concluso la sua esistenza, proprio mentre nella sua amata Versa si stava celebrando la Giornata del Ringraziamento. Un attaccamento al paese, il suo, alla parrocchia e alla chiesa, più volte riconosciuto dalla comunità di Versa, che l’ha premiato in diverse occasioni con attestati di benemerenza. Lascia le sorelle Iride e Giuseppina e il fratello Lucio. I funerali saranno celebrati venerdì alle 14 nella parrocchiale di Versa, mentre il rosario in sua memoria verrà recitato domani alle 17.30. —
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