Via libera al consuntivo. Oropallo si dimette

La maggioranza tiene e beffa le opposizioni, rimaste fuori dall’aula, negando il secondo intervento

Chi si aspettava una maratona, deve essere rimasto deluso. Perché il Consiglio comunale di ieri pomeriggio, convocato inconsuetamente già alle 14 e dedicato all’approvazione del conto consuntivo 2017, si è svolto alla velocità della luce. Ma quante polemiche... Alla fine, dopo due ore di dibattito (nessun secondo intervento e subito dichiarazioni di voto) il conto economico è stato approvato con 22 voti favorevoli, 12 contrari e le astensioni dei due esponenti di opposizione: Portelli e Zanella. La maggioranza, questa volta, ha tenuto: non ci sono stati scossoni e il centrodestra si è anche permesso il lusso di giocare un tiro mancino all’opposizione.

Ma andiamo con ordine. Dai documenti di bilancio emerge che «l’ente - si legge nella bozza di delibera - non risulta strutturalmente deficitario. Sono stati rispettati gli obiettivi di finanza pubblica in merito al pareggio di bilancio, alla spesa di personale e all’indebitamento». Si prende atto che le risultanze della gestione presentano un avanzo pari a 19.485.390,69 euro. Numeri che hanno portato la maggioranza ad approvare a tutti gli effetti amministrativi e contabili il rendiconto della gestione per l’esercizio 2017 e relativi allegati che formano parte integrante dell’atto. Da segnalare anche che risultano debiti fuori bilancio “in corso di riconoscimento” per 5,471,47 euro per i quali, però, sussiste adeguata copertura.

Ma perché ci sono state polemiche? All’inizio, l’opposizione non è entrata in aula. Probabilmente perché era certa, anzi sicura che il centrodestra non sarebbe stato in grado di garantire il numero legale. È stato fatto l’appello e, a quel punto, è stato appurato che la maggioranza, invece, aveva i numeri necessari per far partire la seduta. Il presidente del Consiglio comunale Luca Cagliari ha chiesto ai presenti se volessero dare vita al secondo intervento ma il centrodestra, compatto, ha detto di no. A quel punto, le opposizioni (entrate in aula) si sono ritrovate senza secondo intervento a disposizione e si sono dovute accontentare solamente della dichiarazione di voto. Ciò ha scatenato un botta e risposta con l’opposizione (ma anche il malpancista leghista Zotti) che non ha gradito il comportamento del centrodestra. Emanuele Traini (Gorizie) ha puntato il dito anche sul fatto che il presidente del Consiglio non avrebbe tenuto conto delle prenotazioni per il secondo intervento, negando così alla minoranza quello che è «un sacrosanto diritto». Ma è chiaro che la maggioranza ha voluto rispondere così al tentativo di far saltare il numero legale.

Infine, ad inizio seduta, hanno iniziato a diffondersi voci di dimissioni da consigliere comunale di Caterina Oropallo (portacolori di Autonomia responsabile). Voci confermate in serata dalla diretta interessata che annuncia l’intenzione di fare un passo indietro. «Formalizzerò le dimissioni domani mattina (oggi, ndr)», dice. Negli uffici comunali, ieri, non era infatti arrivata alcuna lettera in cui si ufficializzasse questo intento e l’assessore (e figura di spicco di Autonomia responsabile) Fabrizio Oreti aveva dichiarato di «non saperne nulla».

(fra.fa.)

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