Via libera alla rete metropolitana in fibra ottica “Man Gorizia”

Il capoluogo all’avanguardia nell’Isontino: in tutti gli uffici pubblici arriverà l’Internet veloce Intervento realizzato in “coabitazione” con Insiel e Regione nell’ambito del progetto “Ermes”
Di Francesco Fain

Internet veloce: Gorizia sarà all’avanguardia nell’Isontino. «La presenza di una connessione a “banda larga” è ormai per il cittadino, le imprese e la pubblica amministrazione assimilabile ad uno dei servizi primari. La mancanza di tali connessioni determina una discriminazione territoriale rispetto ai territori che ne sono dotati. Gli enti istituzionali della città di Gorizia, eccetto limitati casi, non sono dotati di accesso alla banda larga: di conseguenza è necessario un intervento pubblico per colmare il divario fra la necessità e la disponibilità effettiva di connettività. L’intervento in oggetto prevede di collegare alla Rete pubblica regionale in fibra ottica le sedi regionali, provinciali, comunali, istituzionali e dell’Ass isontina presenti nel Comune di Gorizia».

È quanto si legge nel progetto della rete metropolitana. L’intento è molto ambizioso perché si punta a collegare con la fibra ottica una quarantina di edifici comunali, provinciali e regionali, ma anche uffici, edifici scolastici e centri di aggregazione. La rete è denominata “Man Gorizia” e garantirà una connessione Internet a velocità elevatissima: viene realizzata in coabitazione con Insiel e Regione nell’ambito del progetto Ermes.

Leggendo l’ultima delibera giuntale si scopre che ad occuparsi dei lavori di realizzazione sarà “Alpitel”, che si è aggiudicata l’appalto: nei mesi scorsi sono stati diversi gli incontri tra gli addetti di quest’ultima azienda e i funzionari del Comune. L’obiettivo? Predisporre gli interventi propedeutici alla posa del cavidotto che formerà la nuova linea.

Il Comune, dal canto suo, ha evidenziato la necessità di preservare in particolare il manto stradale e la pavimentazione di numerose vie che sono state di recente riqualificate, proprio nel centro storico. Il progetto prevede il collegamento del centro Polivalente, della sede della Protezione civile, del cantiere stradale, del mercato coperto, del Municipio 2 e del cimitero per quanto riguarda le sedi comunali; Motorizzazione civile, Cpi di via Alfieri, Palazzo Alvarez, Palazzo Attems, sede della Polizia provinciale, Musei provinciali, Casa Morassi per gli stabili di proprietà della Provincia. Poi, ci sono: la direzione generale dell’Aas, in parco Basaglia, l’ospedale civile, la sede dell’Ater, l’infopoint di Turismo Fvg in corso Italia, la Camera di commercio, l’Ersa, la sede di Insiel, il Tavolare, la scuola merletti, l’Ersa, la Prefettura, la Questura, la sede del comando provinciale dei Carabinieri, il liceo classico Dante, lo scientifico Duca degli Abruzzi, l’istituto d’Arte Fabiani, la sede dell’Università di Trieste, il comando della Guardia di finanza, il Catasto, il Tribunale, l’Archivio di Stato, la Croce Verde, il Museo di Santa Chiara, e le scuole Frinta, Rismondo e Locchi.

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