Viabilità allo sbando: Redipuglia-Sagrado in coda per 40 minuti

FOGLIANO
“Stiamo lavorando per voi” è il titolo del best seller degli anni Ottanta firmato dal giornalista Luca Goldoni. Parlava degli interminabili lavori pubblici disseminati lungo lo Stivale che creavano parecchi disagi agli utenti sudditi. Sono vicende che risalgono a una quarantina di anni fa e oggi più che mai attuali. Con la scusa del “Stiamo lavorando per voi” agli automobilisti, ai cittadini in genere, sudditi appunto, si può fare ciò che si vuole. Impunemente. Quaranta minuti, nel primo pomeriggio di martedì, per percorrere i circa 7 chilometri che separano il Sacrario di Redipuglia al ponte sull’Isonzo a Sagrado. Nella corsia opposta stessa situazione. Alla sera “repete” direbbero Carpinteri e Faraguna. L’asfaltatura del tratto della regionale 305, a cura, si fa per dire, di Fvg Strade è stata una grave mancanza di rispetto nei confronti dei diritti degli automobilisti. I quali, per la maggior parte, sono al volante non per diletto ma per ragioni di lavoro, di salute, comunque serie. A parte il tratto a ridosso del punto in cui si stava effettuando l’asfaltatura, non c’era traccia né di forze dell’ordine, né di Protezione civile né di altri eventuali aventi l’obbligo morale di intervenire. Quaranta minuti e passa la paura, chissenefrega di chi ha un appuntamento, di chi vorrebbe correre dalla madre anziana malata, dai figli, da un medico dal quale dipende il futuro prossimo venturo di uno dei disgraziati al volante. Chissenegrega, tanto “Stiamo lavorando per voi”.
L’episodio - ieri la replica ma con meno disagi - riflette una macroscopica incapacità organizzativa degli enti preposti. E conferma l’ultradecennale scaricabarile su chi dovrebbe mettere finalmente mano alla viabilità nel centro di Fogliano e di Sagrado. Un imbuto che presto non riuscirà più a contenere il volume di traffico e soffocherà ulteriormente questi due comuni. Nel primo dei quali, Fogliano, quando si è in coda si può “piacevolmente” assistere al crescente degrado in cui è lasciata l’area ex cavalcavia. Uno spiazzo di ghiaia e di erbacce, un manifesto dell’inazione e sicuramente sarà colpa della burocrazia. —
RO.CO.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Il Piccolo








