“Videoblitz” al Molo Balota del vicesindaco di Trieste «Ci sono rom accampati»

Diretta Facebook “oltreconfine” per Polidori che chiama in causa l’amministrazione Marzi «Una situazione incredibile Stanno qui da due settimane»

muggia

«Adesso vi faccio vedere cosa c’è all’ingresso di Muggia, nell’anno del signore 2018». Siamo al Molo chiamato Balota, sotto il ponte. È da qui che il vicesindaco leghista di Trieste Paolo Polidori ha di nuovo preso in mano il cellulare per realizzare una diretta Facebook e riprendere «l’accampamento stanziale, ormai da due settimane, mi dicono, di una famiglia di otto rom». Dopo il blitz sulle Rive e davanti al sagrato della chiesa di piazza Sant’Antonio, dove avevano trovato giaciglio immigrati afghani e pakistani, l’esponente del partito di Salvini affronta dunque lo straniero a suon di smartphone e se la prende con il Comune e il sindaco di Muggia Laura Marzi.

Da cittadino - visto che quest’area «esce fuori dalla mia giurisdizione», spiega il numero due del Municipio del capoluogo giuliano - è venuto a «monitorare la situazione».

Nello stesso momento in cui gira il video, i carabinieri stanno effettuando un sopralluogo. «Cosa succede qui di notte? I bambini come stanno? Non posso fare nulla visto che il territorio è Muggia: sindaco - lancia un appello, rivolgendosi appunto al primo cittadino di Muggia - fai capire che ci sei, da adesso non ti molliamo più, è vergognoso questo posto, che degrado».

Si tratta, continua, di un «accampamento rom in piena regola», specifica, inquadrando la zona sotto il ponte in cui sono ammassate borse, valigie, sedie di un’auto. Per terra sono state allestite due tende. La famiglia che qui ha trovato “casa” sembra utilizzare il bordo dei new jersey che circondano il loro spazio vitale come tavolo da cucina. Sopra infatti si intravvedono caffettiere, pentole, bicchieri, yogurt e frutta. Insomma si tratta di una vera e propria casa all’aperto.

«Ci sono immondizie, queste persone cucinano, mi sono premurato di venire qui - continua ancora nella diretta Polidori - perché avevo avuto delle segnalazioni, non mi ero mai fermato prima. Ho parlato con la Polizia locale: dopo due settimane sembra che sia stata fatta un’ordinanza, dopo due settimane!».

Ora l’obiettivo del cellulare di Polidori inquadra vestiti appesi, un fuoco acceso, due auto e un mucchio di valigie, passeggini, seggiole e sgabelli da camping.

«Ci sono otto persone - incalza ancora il vicesindaco triestino -. Hanno un di permesso soggiorno? Da dove vengono? Cercheremo di fare luce su questa cosa». Poi Polidori posta anche delle foto. Hanno anche una didascalia: “Muggia: situazione incredibile! Una ragazzina coperta da macchie, croste, che le prudono tantissimo! Sindaco, ma dove sei? Sto parlando con loro, mi stanno raccontando cose allucinanti: “Cacciati via da un appartamento Ics”, con bambini? “La Caritas non ci dà da mangiare”. —





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