Villa Haggiconsta a rischio vendita Pd e M5s sparano a zero su Giorgi

Scintille anche in maggioranza. Forza Italia fa dietrofront e si schiera contro l’alienazione  
Lasorte Trieste 06/02/2007 - Viale Gessi - Villa Hagincosta Centro di Educazione Motoria
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il caso



Mentre nella maggioranza prosegue l’irritazione fra le forze politiche sulla questione di villa Haggiconsta, inserita nel piano alienazioni rinviato in Consiglio lunedì sera, l’opposizione dai dem ai pentastellati va all’attacco dell’assessore al Patrimonio Lorenzo Giorgi.

Il consigliere del Partito democratico Giovanni Barbo punta il dito contro l’esponente forzista della giunta Dipiazza, e dice: «Avevo chiesto il rinvio della delibera già in commissione perché l’assessore Giorgi ci aveva riferito che l’Aias (l’Associazione italiana assistenza spastici che rivendica l’uso della struttura a fini assistenziali) era d’accordo con la sua proposta di fare un centro diurno in un altro sito e di ristrutturare la villa». Anche per questo, aggiunge Barbo, «abbiamo presentato una richiesta di audizione in prima commissione dell’Aias e degli altri soggetti presenti nella villa in modo che ci diano il loro punto di vista».

Rincara la dose il consigliere del Movimento 5 Stelle Paolo Menis: «La vendita di villa Haggiconsta deve essere fermata, e per fortuna di questo parere è anche una parte della maggioranza che lunedì in Consiglio ha clamorosamente sconfessato Lorenzo Giorgi». Prosegue ancora Menis: «L’assessore al patrimonio ha dimenticato che nel 2018 l’Aias stava lavorando con il Comune per la riqualificazione della villa, poi la giunta è sparita senza dare spiegazioni. Un comportamento incomprensibile oppure spiegabile solamente con gli appetiti di qualche privato su quell’immobile. L’assessore deve relazionare urgentemente al consiglio comunale».

Intanto proseguono le scosse di assestamento in maggioranza. Lunedì mattina Forza Italia aveva presentato un emendamento in cui chiedeva la tutela dell’edificio in caso di vendita, ma in serata il capogruppo Alberto Polacco ha invece specificato che anche gli azzurri concordano sull’opportunità di non vendere la villa. Commenta il consigliere leghista Everest Bertoli: «Siamo felici che Forza Italia voglia confluire sulle posizioni espresse nell’emendamento in cui la Lega chiede di stralciare la villa dalla lista dei beni vendibili. Ora auspichiamo che l’assessore Giorgi voglia avviare un percorso con tutti i portatori di interesse per arrivare a una soluzione, che la giunta precedente non aveva trovato. Le esigenze dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli, vengono prima di ogni altra cosa». Anche Fratelli d’Italia ha preso una posizione analoga.

Sul tema interviene poi il consigliere della Lista Dipiazza Marco Gabrielli: «Credo che, dopo tanti anni di abbandono, sia giusto che il Comune risponda alle esigenze dei cittadini. Bene quindi che si vada verso lo stralcio, anche se il recupero è costoso e spero si trovi uno strumento o un finanziatore per poterlo portare a compimento. Come nel caso dell’Acquamarina, un’amministrazione attenta alla salute dei cittadini prendersi cura dei bisogni di tanti, le 2 mila firme raccolte dall’Aias sono lì a dimostrarlo». —



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